Nella notte tra mercoledì e giovedì a Vernole, nel centro della cittadina, i carabinieri della compagnia del posto sono intervenuti in un’abitazione dove un uomo di 32 anni, in evidente stato di agitazione, stava minacciando e insultando la madre e la sorella.
Già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti simili, il soggetto è stato fermato in flagranza di reato. L’arresto è stato immediatamente convalidato e, su disposizione del pubblico ministero, trasferito presso la Casa circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, dove resta in attesa di provvedimenti giudiziari.
L’intervento dei Carabinieri ha evitando che l’episodio degenerasse in conseguenze più gravi. Le due donne, visibilmente scosse, sono state messe al sicuro e affidate alle cure necessarie.
In seguito all’episodio, il Comando provinciale dei Carabinieri di Lecce ha ribadito l’impegno costante nel contrasto alla violenza domestica, sottolineando l’importanza di non restare in silenzio di fronte a comportamenti aggressivi in ambito familiare.
Le autorità ricordano che chiunque sia vittima o testimone di violenze può contattare il numero unico di emergenza 112 o il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.
L’episodio di Vernole, sebbene risolto senza feriti gravi, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme sulla necessità di vigilare e intervenire tempestivamente nei casi di violenza domestica, spesso sottovalutata fino a quando non sfocia in tragedia.