Assalto a portavalori, fissata l’udienza di convalida

Sarà il gip del Tribunale di Lecce, Tea Verderosa, a presiedere l’udienza di convalida dei fermi eseguiti nei confronti di Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, ritenuti dagli inquirenti tra i componenti del gruppo che ha tentato l’assalto a un portavalori sulla statale che collega Brindisi a Lecce. L’appuntamento è fissato per domani alle 9.30 all’interno del carcere del capoluogo salentino.

I due uomini sono accusati a vario titolo di una lunga serie di reati, tra cui tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Contestati anche il tentato omicidio aggravato dai motivi abietti, la rapina aggravata, l’estorsione e il porto e la detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente.

L’inchiesta ruota attorno al fallito assalto armato avvenuto nella mattinata di lunedì ai danni di un blindato della Battistolli spa. Il mezzo trasportava un carico di denaro contante pari a 5.904.436 euro, cifra che avrebbe rappresentato l’obiettivo del commando. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’azione sarebbe stata pianificata nei dettagli, ma non sarebbe andata a buon fine.

Dopo l’attacco al portavalori, le forze dell’ordine hanno avviato un’immediata attività di ricerca sul territorio. I due indagati sono stati fermati dai carabinieri mentre tentavano la fuga a piedi nelle campagne di Squinzano, a breve distanza dal luogo dell’assalto. Il loro arresto è avvenuto poco dopo i fatti, nell’ambito delle operazioni coordinate dalla procura di Lecce.

La contestazione del metodo mafioso e dell’associazione di stampo mafioso rappresenta uno degli elementi centrali dell’impianto accusatorio. Gli inquirenti ritengono che l’azione possa inserirsi in un contesto criminale strutturato, con modalità operative e organizzative riconducibili a dinamiche tipiche della criminalità organizzata. Sarà tuttavia l’esito dell’udienza e il prosieguo delle indagini a chiarire in modo definitivo la posizione dei due fermati.

Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari dovrà valutare la legittimità del fermo di polizia giudiziaria e la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. In aula sarà presente il sostituto procuratore di Lecce Alessandro Prontera, titolare del fascicolo, insieme ai difensori di fiducia degli indagati.

L’ipotesi di reato di porto e detenzione di armi da guerra e materiale esplodente conferma la gravità del quadro accusatorio delineato dagli investigatori. Durante l’assalto sarebbero stati impiegati mezzi e strumenti idonei a mettere in pericolo non solo il personale del portavalori, ma anche eventuali automobilisti in transito lungo l’arteria stradale.

Il tentativo di colpo al blindato, pur non essendo riuscito, ha determinato una complessa operazione di sicurezza e un ampio dispiegamento di forze dell’ordine nella zona compresa tra Brindisi e Lecce. La statale è stata temporaneamente interessata da controlli e verifiche per consentire gli accertamenti tecnici e la raccolta di elementi utili alle indagini.

L’udienza di domani rappresenta un passaggio cruciale nella fase preliminare del procedimento. Il gip sarà chiamato a decidere sulla convalida dei fermi e sull’eventuale applicazione di misure cautelari, alla luce delle accuse che comprendono reati di particolare allarme sociale.

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