Il Salento è stato recentemente assistito alla scomparsa di una delle sue figure più eminenti, il professor Aldo D’Antico. Deceduto a 77 anni nella sua città natale, Parabita, il professor D’Antico ha lasciato un’eredità inestimabile come educatore, editore, studioso e membro del consiglio nazionale della pubblica istruzione.
Il suo ricordo vive nei cuori dei compaesani e amici che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzare il suo lavoro. Il sindaco di Parabita, Stefano Prete, ha espresso un sentimento di profonda perdita, descrivendo il professor D’Antico come un amico e mentore per molti, un narratore eccezionale e un depositario di storie, esperienze e ricordi. Prete ha enfatizzato la capacità unica del professore di far sentire ogni persona che incontrava estremamente importante e ha sottolineato il suo profondo amore per Parabita.
Numerose organizzazioni culturali e associative locali hanno condiviso il loro dolore per questa perdita. La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di San Pasquale in contrada Rischiazzi, a partire dalle 16.
La comunità salentina nel suo insieme, profondamente grata al professor D’Antico per il suo contributo, ha espresso il suo dolore e i suoi ricordi attraverso numerosi messaggi sui social network. Frasi come “Aldo, l’incarnazione della cultura”, “Un uomo straordinario, custode di ricordi preziosi, grande intellettuale e amante dei libri”, “educatore e guida spirituale, Parabita perde un pilastro della sua cultura. Riposa in pace, caro Aldo”, e “Ricordo Aldo come una persona sempre energica, appassionata e instancabile. La sua mancanza si sentirà non solo a Parabita, ma in tutto il Salento e la Puglia. Il Sud perde uno dei suoi più grandi pensatori” sono solo alcuni degli omaggi che riflettono l’impatto duraturo del suo lascito.