L’amministrazione comunale di Bari ha delineato un piano di azione per garantire la sicurezza delle aree urbane, con un focus iniziale sul quartiere San Lazzaro, Campo Montefusco e Villa Comunale, dove si sono verificati recenti episodi di cedimento degli alberi.
Gli ultimi eventi, tra cui il crollo di alberi il 11 e 21 gennaio, hanno sollevato preoccupazioni tra i residenti che ora chiedono maggiore sicurezza.
Il programma di interventi è stato concepito in linea con il Piano delle Alberature, parte integrante del più ampio Piano del Verde. Questo prevede una serie di passaggi chiave: la valutazione fitosanitaria da parte di un agronomo forestale, la comunicazione alla cittadinanza e la compensazione degli alberi abbattuti con nuove piantumazioni più adatte all’ambiente urbano.
Le vie coinvolte includono diversi punti critici identificati dall’assessora all’Ambiente, Angela Valli, che hanno evidenziato la necessità di sostituire 67 Pini d’Aleppo classificati come “di pericolosità estrema” e di eseguire potature di equilibrio su altri 97 alberi.
Il dirigente del settore Ambiente, Francesco Magnolo, ha confermato che i lavori saranno affidati a breve e seguiranno una pianificazione dettagliata che comprende abbattimenti, potature, asportazione del ceppo e piantumazione dei nuovi alberi.
Per il quartiere San Lazzaro, sono stati scelti 96 nuovi alberi in una prima fase e altri 40 in una seconda, selezionati per la loro resistenza climatica e la limitata interferenza con l’ambiente urbano.
Il costo complessivo dell’operazione è di 160mila euro, che si aggiunge alla spesa per la manutenzione ordinaria. I lavori dovrebbero iniziare entro la fine di febbraio e durare circa due mesi.
Questo piano non solo mira a garantire la sicurezza pubblica, ma anche a promuovere una migliore gestione del verde urbano, contribuendo così a migliorare la qualità della vita nelle aree interessate.
La colpa non è dei Pini ma dalle Amministrazioni a cominciare dalla Poli perché non si è fatto nulla per quanto riguarda la potatura dei Pini che va fatta dalla fine di ottobre in poi. Un’altra responsabilità si può attribuire a due fatti ad un responsabile del verde se dovesse esserci e poi ad un Assessore non amante del verde. Basti osservare le essenze arboree che l’Amministrazione sta piantumando in questi ultimi periodi.