La Procura di Lecce ha aperto un’indagine per violenza sessuale aggravata su un uomo di 31 anni di origini indiane, dopo una denuncia presentata dalla cugina, oggi 22enne, coinvolgendo l’attenzione della Pubblica Ministera Erika Masetti. La giovane ha dichiarato di aver subito abusi sessuali dal cugino, iniziati nel 2011 quando aveva solo 10 anni e proseguiti negli anni successivi.
La denuncia è stata presentata in un contesto complesso e delicato, segnato dalla tradizione del matrimonio combinato tra famiglie indiane. La presunta vittima ha rivelato di essere stata abusata dal cugino, all’epoca ospite nella sua abitazione di famiglia in Italia. Gli abusi, secondo il suo racconto, avvenivano quando era a letto, proseguendo anche dopo il trasferimento in un’altra regione, con la minaccia di conseguenze letali per lei e la sua famiglia.
Tuttavia, ci sono aspetti controversi nella vicenda, come la tempistica della denuncia. La ragazza ha presentato la denuncia poco dopo aver scoperto che le loro famiglie avevano organizzato un matrimonio combinato per entrambi con altri connazionali. La difesa del cugino, rappresentata dall’avvocato Mario Stefanizzi, sostiene che la denuncia sia una forma di ritorsione, dovuta all’impossibilità di condividere un futuro insieme. Si fa riferimento a messaggi inviati dalla giovane al cugino, espressioni di un amore non corrisposto, senza apparenti risposte da parte del ragazzo.
Per fare chiarezza su questa intricata vicenda, la Pubblica Ministera Masetti ha richiesto che la giovane venga ascoltata in un contesto protetto, mediante l’incidente probatorio. Questa procedura è essenziale per valutare la credibilità e la consistenza delle accuse in un contesto di tutela per la presunta vittima.