Il Comune di Lecce, come molti altri comuni italiani, sta adeguando le indennità di funzione dei suoi amministratori. Questo cambiamento, reso obbligatorio dalla legge 234/2021, prevede un notevole incremento degli stipendi di sindaci, assessori e consiglieri comunali. Gli stipendi degli amministratori pubblici saranno portati a livelli più alti, in linea con gli stipendi dirigenziali.
La determinazione di adeguamento del Comune di Lecce, numero 4140 del 22 dicembre 2023, sancisce che a partire dal 1° gennaio 2024 le indennità di funzione saranno aumentate. La legge nazionale prevede un incremento delle indennità dei sindaci dei Comuni capoluogo e dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, proporzionato alla popolazione e al trattamento economico dei Presidenti delle Regioni, attualmente pari a 13.800 euro lordi mensili.
L’aumento delle indennità è giustificato dall’inflazione e dalle responsabilità dei ruoli, ma non rispecchia gli aumenti degli stipendi per il resto dei cittadini. I governi nazionali hanno permesso che la speculazione riducesse il potere d’acquisto dei cittadini senza intervenire sugli extraprofitti delle multinazionali e delle banche.
Il Movimento 5 Stelle ha condotto battaglie fondamentali per la riduzione dei costi della politica. I parlamentari del Movimento si decurtavano gli stipendi e donavano il ricavato, un’iniziativa molto discussa e pubblicizzata. Ora, con l’aumento degli stipendi anche a livello comunale, sarà interessante vedere se il Movimento tornerà a combattere per il taglio degli stipendi della politica.