Un uomo di Porto Cesareo è stato condannato per abusi e violenze contro la sua ex compagna. Tra gli episodi confluiti nel processo, vi è il danneggiamento dell’auto della vittima, avvenuto nell’agosto del 2023. Sebbene la relazione fosse terminata da almeno due anni, l’ex compagno aveva promesso di non farle del male né a lei né alla sua famiglia. Tuttavia, questa promessa è stata infranta quando si è presentato sul luogo di lavoro della donna, distruggendole l’auto, evento documentato da un video girato da alcuni testimoni.
La rottura di questo “patto” ha spinto la vittima a denunciare una lunga serie di abusi, prevaricazioni e angherie subite durante la convivenza. La donna ha riferito di essere stata obbligata a consumare rapporti sessuali contro la sua volontà, oltre a subire insulti, offese e la privazione dei contatti con la sua famiglia e i suoi amici.
Durante la convivenza, la vittima ha descritto un ambiente caratterizzato da violenze e prevaricazioni continue, spesso perpetrate dall’imputato sotto l’effetto di droghe. La donna ha raccontato di essere stata chiusa in casa contro la sua volontà, con le porte chiuse a chiave e la privazione del cellulare per impedirle di contattare l’esterno.
I giudici hanno concesso novanta giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza. Subito dopo, gli avvocati difensori Stefano Prontera e Riccardo Giannuzzi potranno appellare la decisione.