Situazione critica nel carcere di Borgo San Nicola

Le temperature estreme aggravano le già difficili condizioni di vita dei detenuti

carcere

La situazione nel carcere di Borgo San Nicola è ormai insostenibile. Le temperature raggiungono i 42 gradi e l’umidità elevata peggiora le già gravi problematiche esistenti. Il degrado inaccettabile della struttura,  privano i detenuti dei diritti fondamentali della dignità umana, sia quelli in attesa di giudizio e quelli che scontano pene di lieve entità.

La carenza di docce, la schermatura alle finestre che limita la circolazione dell’aria, la scarsità di aree verdi e l’inutilizzo della sorveglianza dinamica aggravano un clima già infernale. Antigone Puglia sottolinea la necessità di un cambiamento radicale per migliorare le condizioni nella casa circondariale di Lecce, che soffre di sovraffollamento e inadeguatezza strutturale.

I detenuti vivono in celle troppo piccole, costretti a trascorrere il tempo sui letti a castello, con il letto superiore spesso posizionato a soli 30 centimetri dal soffitto, e in alcuni casi anche a 20 centimetri. La situazione non è migliore nel resto del Paese: secondo i dati del segretario regionale dell’Osapp, Damato Ruggiero, la popolazione detenuta è aumentata di circa 4.000 unità in un anno, portando il tasso di affollamento al 120 percento sulla capienza regolamentare e al 129,3 percento sulla capienza effettivamente disponibile.

Piccirillo e Cascione avvertono che queste condizioni possono portare a gesti estremi di disperazione, come i suicidi, una piaga endemica del sistema penitenziario italiano. Secondo i dati di Antigone, dopo il 2022, che ha visto un record di 85 suicidi, il 2023 e il 2024 continuano a registrare numeri allarmanti: nel 2023 sono stati almeno 70 i suicidi, e nei primi sette mesi del 2024, già 56 persone si sono tolte la vita.

Piccirillo e Cascione propongono interventi immediati per migliorare le condizioni di vita dei detenuti. Suggeriscono di dotare tutte le celle di ventilatori e di attrezzare le salette di socialità con condizionatori d’aria per mitigare gli effetti delle temperature estreme. Questi interventi minimi potrebbero migliorare significativamente la qualità dell’aria e alleviare le condizioni infernali attuali.

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