Approvata la variante urbanistica a Galatina: da industriale a zona agricola

La variante urbanistica di Galatina trasforma la zona industriale di Santa Barbara in area agricola, bloccando il progetto di Entosal per un impianto di recupero rifiuti

Il consiglio comunale di Galatina ha approvato la variante urbanistica che trasforma la zona di Santa Barbara da industriale ad agricola, contrastando il progetto di Entosal per un impianto di recupero rifiuti.

Con il voto della maggioranza che sostiene l’amministrazione Vergine, il consiglio comunale di Galatina ha approvato una variante urbanistica fondamentale. La decisione cambia la destinazione della zona di Santa Barbara da area industriale (D1) a zona agricola (E1), opponendosi così al progetto della società Entosal di costruire un impianto per il recupero dei rifiuti.

Questo cambiamento significa che la zona passa da un’area destinata agli insediamenti industriali a una zona agricola, sottoposta a una tutela speciale. La maggioranza ha così espresso una posizione chiara contro l’iniziativa di Entosal. Questo pronunciamento si ripercuote sulla conferenza dei servizi iniziata nel 2022 presso la Provincia di Lecce, il cui ultimo atto è stata una seduta il 9 luglio 2023. Già nel 2023, il Comune aveva espresso un parere contrario.

Il consigliere Pierluigi Mandorino ha dichiarato che la trasformazione dell’area in zona agricola avrebbe dovuto avvenire già nel 2017. Secondo Mandorino, l’attuale amministrazione sta realizzando ciò che non è stato fatto dalle precedenti, sottolineando come l’ex sindaco e l’ex assessore all’Urbanistica fossero consapevoli del progetto di Entosal. Anche Diego Garzia, un altro componente della maggioranza, ha sottolineato che l’amministrazione attuale sta difendendo la salute pubblica e l’ambiente senza compromessi.

La questione dell’impianto di Entosal ha generato un intenso dibattito locale. Un mese fa si è tenuto un sit-in di protesta contro l’impianto, coinvolgendo amministratori locali, associazioni e cittadini. In risposta, l’azienda ha spiegato dettagliatamente il progetto, sottolineando l’uso di tecnologie avanzate per la salvaguardia ambientale. Entosal ha ricordato che nel capannone industriale acquistato nel 2016 era già presente un’attività di trattamento rifiuti dal 2002.

La decisione del consiglio comunale di Galatina rappresenta un passo significativo nella protezione della zona agricola e della salute pubblica, riflettendo un impegno concreto verso l’ambiente. La vicenda continuerà a svilupparsi, con implicazioni importanti per il futuro urbanistico e ambientale della zona.

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