Domani, mercoledì 18 settembre, i dipendenti della Lupiae Servizi torneranno a protestare davanti alla prefettura di Lecce, affiancati dai rappresentanti sindacali di Ugl e Cobas. La manifestazione si svolgerà per chiedere un intervento del prefetto in merito alle loro rivendicazioni, che riguardano sia le condizioni lavorative che presunti problemi fiscali legati alle Certificazioni uniche del 2024.
Tra le principali lamentele, i lavoratori denunciano turni di lavoro considerati “impossibili e strumentali”, con turni che in alcuni casi hanno superato le 14 ore al giorno. Le organizzazioni sindacali riportano che tali carichi di lavoro gravano anche su dipendenti con disabilità, creando una situazione insostenibile. Gli esponenti di Ugl e Cobas hanno già coinvolto le istituzioni competenti, inclusa la sindaca Adriana Poli Bortone e l’Ispettorato del lavoro, che ha effettuato alcune ispezioni.
Un altro aspetto critico riguarda presunte irregolarità riscontrate dai dipendenti nelle Certificazioni uniche 2024. Alcuni lavoratori lamentano discrepanze nelle voci fiscali, il che rischia di farli incorrere in spese aggiuntive, con potenziali esborsi di circa mille euro entro il termine del 30 settembre per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Gli uffici dell’Agenzia delle entrate sono stati già coinvolti per fare chiarezza sulla situazione.
Questa nuova ondata di proteste fa seguito a un periodo di tensioni per la Lupiae Servizi, società controllata dal Comune di Lecce dal 2020, che continua a essere al centro di dibattiti per la gestione delle risorse umane e finanziarie.