Edilizia nel Salento: tra crescita recente e segnali di crisi

I dati mostrano un settore strategico in evoluzione, ma con incertezze all’orizzonte

superbonus

Il settore delle costruzioni nel Salento ha beneficiato negli ultimi anni di incentivi come i bonus edilizi e i progetti legati al PNRR, registrando una crescita significativa sia in termini di imprese che di addetti. Tuttavia, un recente rallentamento genera preoccupazioni per il futuro di questo comparto strategico.

A livello nazionale, il rapporto Cresme segnala una contrazione degli investimenti nel settore delle costruzioni, con una flessione del 4,2% per il 2024 e una stima del -6,2% per il 2025. Il settore residenziale privato è quello più colpito, perdendo quasi 19 miliardi di euro, principalmente nella manutenzione straordinaria.

Uno degli ostacoli principali per le imprese è il mancato rifinanziamento del Decreto Aiuti. A questo si aggiungono le incertezze legate alle modifiche del Codice Appalti. Il Consiglio di Stato ha espresso riserve sullo schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, sottolineando la mancanza di adeguato coinvolgimento delle parti interessate e criticando la nuova disciplina sulla revisione dei prezzi.

In particolare, la revisione introduce un rimborso limitato all’80% dell’aumento dei prezzi sopra una franchigia del 5%, un cambiamento che, secondo i giudici, rappresenta una modifica sostanziale rispetto alla normativa attuale. Questo potrebbe aggravare la situazione delle piccole e medie imprese, già in difficoltà per il calo degli investimenti e la crescente incertezza normativa.

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, ha sottolineato come il mercato regionale abbia tratto vantaggio dai risparmi delle famiglie e dagli incentivi fiscali post-pandemia. Questa espansione, però, potrebbe essere solo temporanea, senza il supporto di politiche economiche adeguate.

Nonostante i risultati positivi degli ultimi anni, il settore edile nel Salento e in Italia è a un bivio. Le imprese devono affrontare sfide legate alla riduzione degli incentivi, alla crisi economica e alle modifiche normative. Senza interventi mirati per garantire stabilità e continuità, le prospettive per il 2025 rischiano di compromettere una delle colonne portanti dell’economia locale e nazionale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie