Dopo oltre due settimane di detenzione, l’ex sindaco di Ruffano Rocco Antonio Cavallo ha lasciato il carcere in seguito alla decisione del tribunale del Riesame di Lecce, che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti. Il provvedimento è stato firmato dal collegio presieduto dal giudice Carlo Cazzella, con le colleghe Simona Panzera e Pia Verderosa. Le motivazioni saranno rese note entro 45 giorni, ma la revoca della misura sembra basarsi sull’accoglimento delle tesi difensive avanzate dagli avvocati Luigi Corvaglia e Giancarlo Sparascio.
I legali avevano puntato su due aspetti principali: l’assenza di gravi indizi di colpevolezza e la mancanza di esigenze cautelari. Gli elementi a sostegno della richiesta di scarcerazione sono stati presentati in una memoria di 45 pagine e discussi in un’udienza durata circa due ore. Il provvedimento del Riesame ha quindi determinato un cambio di rotta rispetto a quanto deciso in precedenza dal gip Stefano Sala, lo stesso giudice che aveva emesso l’ordinanza originaria e successivamente disposto una misura meno afflittiva, ovvero i domiciliari.
Nonostante la scarcerazione, l’inchiesta coordinata dalla Guardia di finanza è ancora in pieno corso. Nell’ordinanza iniziale del gip, veniva delineato un quadro accusatorio articolato, secondo cui sarebbe emerso un sistema di scambi di favori tra funzionari pubblici, imprenditori e professionisti, con l’obiettivo di pilotare l’assegnazione di appalti e agevolarne l’esecuzione a vantaggio di soggetti coinvolti, per finalità economiche personali.
Secondo le accuse, avrebbe agito non solo da amministratore pubblico ma anche da professionista privato, sfruttando relazioni consolidate nel tempo per favorire dinamiche ritenute illecite. Il giudice aveva evidenziato come la posizione dell’ex sindaco rivelasse una familiarità con certe dinamiche, tali da far pensare a una propensione stabile alla reiterazione del reato, anche dopo le