Al via da oggi, sabato 5 luglio, i saldi estivi 2025 in Puglia e nel resto d’Italia, con l’eccezione delle province di Trento e Bolzano, dove sono previste date diverse.
In Puglia le vendite di fine stagione o saldi si sono allineate alla data della Conferenza delle Regioni. Termineranno il 2 settembre con divieto di vendite promozionali nei 15 giorni antecedenti il 5 luglio.
Leggi il Regolamento regionale del 29 maggio 2017, n. 14-pdf
Date e durata
Inizio uguale per (quasi) tutti, quindi, mentre la durata varia. Ecco le regole per regione:
Abruzzo 5 luglio per 60 giorni con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno
Basilicata 5 luglio – 2 settembre con divieto delle vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Calabria 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi
Campania 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Emilia Romagna 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Friuli Venezia Giulia 5 luglio – 30 settembre con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno
Lazio 5 luglio per 6 settimane con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Liguria 5 luglio – 18 agosto per 45 giorni con divieto vendite promozionali 40 giorni prima della data inizio saldi
Lombardia 5 luglio – 2 settembre per 60 giorni con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Marche 5 luglio – 1 settembre con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Molise 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 30 giorni prima e 30 dopo della data inizio saldi
Piemonte 5 luglio per 8 settimane con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Puglia 5 luglio – 2 settembre con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi
Sardegna 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 40 giorni prima della data inizio saldi
Sicilia 5 luglio – 15 settembre con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno
Toscana 5 luglio per 60 giorni con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Umbria 5 luglio per 60 giorni con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno
Valle d’Aosta 5 luglio – 30 settembre per 60 giorni con divieto vendite promozionali 15 giorni prima della data inizio saldi
Veneto 5 luglio – 31 agosto con divieto vendite promozionali 30 giorni prima della data inizio saldi
Le regole
Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza:
Cambi
La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
Prova dei capi
Non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti
Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.
Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Indicazione del prezzo
Obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d’Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.
La spesa prevista
Secondo le stime dell’Ufficio Studi, quest’anno ogni famiglia spenderà in media 203 euro, pari a 92 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,3 miliardi di euro.