Due lavoratori agricoli, assistiti da Flai Cgil Lecce e dal Patronato Inca di Lecce, hanno ottenuto una vittoria significativa al Giudice del Lavoro, riuscendo a ottenere il riconoscimento del diritto al Reddito d’Emergenza (Rem), inizialmente negato dall’Inps. Questo esito segue il ricorso presentato contro la richiesta dell’Istituto di Previdenza di restituire le somme versate.
Le circostanze del caso: un “nel” e un “del” che fanno la differenza
I due lavoratori si erano rivolti al Patronato Inca per chiedere assistenza legale, dopo essere stati inizialmente beneficiari del Rem nel 2021, con importi di 800 euro mensili per la donna e 560 euro per l’uomo per il trimestre marzo-maggio, calcolati sul reddito familiare “nel” mese di febbraio 2021. Tuttavia, la retribuzione “del” mese di febbraio, pur risultando superiore, era stata effettivamente percepita nel mese di marzo. Questo è stato il punto critico: l’Inps ha richiesto la restituzione delle somme già erogate, ammontanti a 2.400 euro in un caso e 1.680 euro nell’altro.
Il principio di cassa e la decisione del giudice
I lavoratori, assistiti dall’avvocato Ernesto Rizzo, hanno presentato il ricorso basandosi sul principio di cassa. Secondo questa logica, la retribuzione “del” mese di febbraio non era ancora disponibile al momento della richiesta del sussidio, in quanto era stata effettivamente corrisposta solo nel mese di marzo. La lavoratrice ha dunque legittimamente richiesto il pagamento del Rem in base al reddito disponibile nel periodo di riferimento.
L’Inps, nel 2021, aveva stabilito che il calcolo del Rem doveva avvenire seguendo il principio di cassa, ovvero tenendo conto del reddito effettivamente percepito durante il trimestre di riferimento. Il Giudice del Lavoro Amato Carbone ha accolto la tesi difensiva dei ricorrenti, condannando l’Inps a versare le somme dovute e a pagare le spese legali. La sentenza è stata considerata fondamentale, in quanto ha stabilito un precedente giuridico, poi richiamato anche in un’altra causa simile dal Giudice del Lavoro di Lecce, Luca Notarangelo.
Un passo avanti per i lavoratori: il valore delle sentenze
Le decisioni favorevoli ai lavoratori sono state accolte con favore dalla Flai Cgil Lecce e dal Patronato Inca di Lecce, che hanno sottolineato come queste sentenze possano rappresentare un punto di riferimento importante per la tutela dei diritti dei lavoratori. In particolare, Alessandro Fersini, segretario generale della Flai Lecce, e Maria Elvira De Pascali, direttrice del Patronato Inca di Lecce, hanno evidenziato l’importanza di queste sentenze per contrastare prassi amministrative che, senza adeguate spiegazioni, richiedono il ritorno di somme già versate ai lavoratori che, invece, ne avevano diritto.