Il progetto, che segue le linee guida approvate durante l’amministrazione Salvemini, ha l’obiettivo di restituire lo spazio urbano a pedoni e ciclisti. I lavori si svilupperanno in due fasi distinte: la prima che inizierà domani 13 novembre, si concluderà il 2 dicembre, mentre la seconda partirà dopo la chiusura del Festival del Cinema Europeo.
Il tratto iniziale interessato si estende da viale Verardi a piazza Italia: qui la pavimentazione verrà sostituita con pietra di Apricena. La fermata del trasporto pubblico sarà temporaneamente rimossa, poi reinstallata con un design “smart”, dotata di tecnologie digitali per la gestione di corse e orari. Sul lato opposto della carreggiata si interverrà in modo più leggero, con un semplice ripristino della pavimentazione.
Nel secondo tratto, da viale Marconi a via Verardi, verrà realizzata un’isola pedonale sul lato del Cinema Massimo. La corsia dei parcheggi sarà eliminata per fare spazio a un’aiuola alberata di circa 2,5 metri quadrati che incornicerà la ciclabile esistente. Il resto dello spazio sarà pedonalizzato, offrendo un nuovo assetto urbano più sostenibile.
Sul lato opposto della strada sarà previsto del verde in misura minore: solo alcuni alberi, senza aiuole estese. La viabilità non verrà completamente interrotta: tra via Verardi e piazza Italia il traffico sarà deviato temporaneamente sui parcheggi, mentre il tratto da viale Marconi a via Verardi resterà transitabile.
L’architetta Valentina Galluccio ha illustrato le tempistiche, auspicando di evitare proroghe e ribadendo l’obbligo di chiusura del cantiere entro fine anno. Il progetto, ha ricordato, deve essere rendicontato entro marzo 2026, in base agli obblighi previsti dai finanziamenti Pnrr.
Non sono mancate critiche da parte dell’opposizione. L’ex assessore alla mobilità Marco De Matteis ha ironizzato sulla rimozione dei parcheggi, pur riconoscendo la coerenza dell’intervento con i piani approvati anni fa. Ha però invitato a velocizzare i lavori, considerando l’imminenza del periodo natalizio.
Anche nella maggioranza si sono sollevate alcune perplessità. Il consigliere Paolo Cairo ha chiesto perché non prevedere nuovi stalli, ricevendo risposta negativa per limiti legati alla sezione stradale e al progetto originario. Secondo il PUMS, infatti, l’intera via sarà destinata al trasporto pubblico urbano, escludendo la possibilità di ricavare nuovi spazi per la sosta.