Patteggia tre anni e sceglie lavori di pubblica utilità: il caso di Matteo Vetrano

Sentenza emessa per il 33enne di Leverano dopo l'arresto con droga e armi

polizia droga

Matteo Vetrano, ha patteggiato una condanna a tre anni di reclusione, convertiti in un programma di lavori di pubblica utilità presso un’associazione di volontariato a Nardò. La sentenza, pronunciata dalla giudice Valeria Fedele, ha accolto l’accordo raggiunto dagli avvocati difensori. La decisione rientra nelle disposizioni della Riforma Cartabia, che prevede questa possibilità per condanne inferiori ai quattro anni.

Il giovane era stato arrestato il 27 marzo 2024 dagli agenti del commissariato di Nardò, dopo che una perquisizione personale e successiva estensione al veicolo e alle abitazioni aveva portato al sequestro di diverse quantità di sostanze stupefacenti. Tra i materiali sequestrati vi erano circa 12 grammi di cocaina, divisi tra porzioni minori e quantità maggiori, e tracce di eroina, marijuana e hashish. Le forze dell’ordine avevano inoltre trovato un bilancino di precisione e materiali per il confezionamento, insieme a 120 euro, ritenuti proventi dell’attività di spaccio.

Durante le ispezioni più approfondite, era stata scoperta anche una pistola Mayer & Sohne con matricola abrasa, un’arma considerata clandestina, oltre a due scacciacani privi di tappo rosso e 43 cartucce a salve.

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