Un lavoratore di 59 anni, originario di Bitonto e impiegato presso un’impresa baresana, è stato gravemente ferito mentre lavorava in un cantiere situato sul tetto di un edificio in viale Marche, Leuca. L’incidente, verificatosi attorno alle 14:30, ha visto il coinvolgimento di un utensile, il flessibile, che ha causato un profondo taglio tra collo e petto all’uomo.
Nonostante la gravità dell’infortunio e la notevole perdita di sangue, l’intervento tempestivo dei soccorritori del 118 ha permesso di prestare le prime cure e trasportare l’uomo al “Vito Fazzi” di Lecce, il paziente ha una prognosi di recupero di circa venti giorni. L’intervento medico ha confermato che il danno ai vasi sanguigni non è stato così grave come si temeva inizialmente.
Gli esperti dello Spesal dell’Asl di Lecce sono subito intervenuti sul luogo per iniziare le indagini sull’accaduto. La società per la quale lavorava l’uomo aveva ottenuto l’appalto da un’azienda del Nord e il giorno dell’incidente era il primo di effettiva attività nel cantiere, che prevedeva interventi di ristrutturazione. Il flessibile utilizzato dal lavoratore è stato esaminato ed è risultato conforme alle normative di sicurezza.
È essenziale ora ascoltare il racconto della vittima per comprendere le dinamiche dell’incidente. Questo fatto sottolinea un periodo particolarmente critico per la regione del Salento in termini di sicurezza sul lavoro. A partire dal settembre scorso, si sono verificati almeno sei gravi incidenti sul lavoro, compreso l’attuale. La serie di infortuni ha avuto inizio a Matino il 5 settembre, seguito da un altro evento a Leverano il 28. Poi, in una triste sequenza, quattro incidenti si sono verificati nel solo mese di ottobre.