A Corigliano d’Otranto, un segreto sconvolgente è emerso dopo la morte naturale di un anziano, avvenuta senza che il paese ne fosse informato. Il figlio, Luigi, aveva nascosto il decesso per un motivo sconcertante: continuare a riscuotere la pensione del padre, Antonio. Da settembre 2021 a marzo 2023, il corpo del defunto rimase nascosto nella loro abitazione.
Il figlio 56enne, una volta interrogato dai carabinieri e inserito nel registro degli indagati per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato, cercò di depistare le indagini, affermando che suo padre non era morto e che si era trasferito in Svizzera, ma le sue affermazioni furono rapidamente smentite dalle analisi scientifiche (test del DNA).
Il corpo dell’anziano era stato lasciato a terra nella cucina, fra il tavolo e il camino, sotto coperte e lenzuola, tra due lettini da spiaggia uniti da corde elastiche. Per rallentare la decomposizione e tenere lontani gli insetti, era stato posizionato un ventilatore e una lampada antisettica vicino al corpo.
Nonostante questi sforzi per nascondere la verità, in paese si moltiplicavano i sospetti sulla reale presenza dell’anziano in casa. La situazione precipitò quando furono segnalati danni strutturali all’abitazione, portando le autorità locali a intervenire e a scoprire la macabra verità.
L’inchiesta ha poi rivelato che l’indagato nascondeva il corpo per continuare a percepire indebitamente la pensione dell’anziano, che ammontava a 604 euro mensili. Le registrazioni delle telecamere vicino agli sportelli ATM a Corigliano d’Otranto e nelle aree limitrofe hanno confermato i prelievi del figlio, per un totale di circa 10.873 euro.
Luigi, descritto come una persona con problemi psichiatrici è stato ricoverato in una struttura specializzata su disposizione del gip Angelo Zizzari. La sua difesa è stata affidata all’avvocato Fabrizio Ruggeri.