Il 9 novembre, Salvatore Signore, un giovane di 24 anni di Lecce, è stato arrestato con l’accusa di spaccio dopo essere stato sorpreso a vendere hashish a un minore di 14 anni. La polizia, aveva notato un atteggiamento sospetto in Signore, così ha deciso di procedere con ulteriori indagini. Il risultato è stata la scoperta di 3,4 grammi di hashish in possesso di Signore al momento del fermo.
Dopo una perquisizione più approfondita, gli agenti hanno trovato altri quattro involucri di fumo, per un totale di 10 grammi di hashish. Questo ritrovamento ha aggravato la situazione per Signore.
L’intervento della giudice per l’udienza preliminare, Silvia Saracino, ha portato a una sentenza di 2 anni e 4 mesi di reclusione, con pena sospesa e senza menzione, riconoscendo l’attenuante della lieve entità dello spaccio. Si è appurato che un minore si era rivolto a Signore per acquistare la sostanza stupefacente, stabilendo un appuntamento attraverso un contatto telefonico. Questo dettaglio rivela la premeditazione e l’organizzazione nell’atto di spaccio, nonostante la lieve entità riconosciuta dalla giustizia.