Una maxi-truffa da milioni di euro è finita nel mirino della magistratura, indagata una consulente finanziaria di Ruffano. Sembrerebbe sarebbero almeno cinquanta le persone truffate, tutte attratte dalla prospettiva di facili guadagni attraverso investimenti online, il risultato, invece; i risparmi di una vita svaniti nel nulla.
L’inchiesta ha preso una svolta decisiva lunedì 7 luglio, quando la Guardia di finanza di Lecce ha perquisito l’abitazione della donna, sequestrando dispositivi digitali, tra cui computer e cellulari. Il materiale sarà ora analizzato da un consulente informatico, nel tentativo di fare chiarezza su quanto accaduto.
Attualmente è l’unica persona iscritta nel registro degli indagati, ma gli inquirenti non escludono sviluppi: il numero delle denunce continua a crescere e il quadro investigativo potrebbe ampliarsi. L’accusata respingerebbe tutte le accuse, dichiarandosi a sua volta vittima di raggiri da parte di società di holding con base nel Regno Unito, per cui avrebbe lavorato come intermediaria.
Le autorità stanno ora cercando di identificare i reali intestatari dei conti su cui sono confluiti i bonifici delle vittime, con l’obiettivo di ricostruire l’intera rete coinvolta nella presunta truffa. Il caso evidenzia come, anche in presenza di strutture apparentemente legittimate da enti come la Consob, il rischio di raggiri resti elevato, specie quando si fa leva sulla fiducia personale.
Nel frattempo, decine di cittadini hanno sporto denuncia, con la speranza di recuperare almeno una parte delle somme perse. L’indagine si preannuncia complessa e destinata a durare mesi, tra analisi digitali e incroci bancari a livello internazionale.