Incendio a San Cataldo: fiamme ravvivate dal vento, continua l’emergenza

Rogo attorno alla pineta, evacuazioni a rischio nelle abitazioni

Le operazioni per domare l’incendio che da ieri sera devasta la macchia mediterranea a San Cataldo, frazione di Lecce, sono tuttora in corso. Le fiamme, partite dalle zone attorno alla vecchia via che collega la marina con il capoluogo salentino, si sono rapidamente propagate verso la località Fondone, nei pressi dello svincolo per Vernole. Non lontano da qui si trova la riserva naturale de Le Cesine e l’aeroporto “Lecce-Lepore”, zone che stanno monitorando costantemente la situazione.

Il rogo si estende velocemente, i soccorsi lavorano senza sosta
Le fiamme hanno invaso anche la pineta circostante, estendendosi velocemente grazie al forte vento che ha contribuito a propagare ulteriormente il fuoco. Nonostante l’intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile e dell’Arif, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, che hanno operato intensamente fino a notte fonda, la situazione resta critica. L’utilizzo di un mezzo speciale della protezione civile, in grado di affrontare terreni difficili, non è bastato a fermare l’avanzamento delle fiamme, che si sono ravvivate, rendendo più complesse le operazioni di spegnimento.

Le preoccupazioni dei residenti e le cicliche emergenze
I residenti di San Cataldo, allarmati dalla rapidità con cui l’incendio si è esteso, hanno allertato nuovamente i soccorsi. Davide Stasi, amministratore di un condominio della zona, ha sottolineato come da tempo i cittadini sollecitano le autorità ad affrontare la problematica degli incendi e l’incuria delle pinete, un problema che sta diventando un’emergenza annuale. “Ogni anno perdiamo un pezzo della nostra macchia mediterranea, insieme alla flora e alla fauna che la abitano”, ha dichiarato Stasi.

Un ricordo tragico di due anni fa: evacuazioni e panico
Non è la prima volta che San Cataldo deve affrontare un incendio di tali proporzioni. Esattamente due anni fa, sempre in questo periodo, un maxi rogo devastò la marina, costringendo le autorità a evacuare l’intera località turistica. In quell’occasione, la fuga dei bagnanti e il panico che si scatenò tra i residenti e i turisti furono palpabili. Il fuoco danneggiò diverse abitazioni e alcuni cittadini furono soccorsi per lievi intossicazioni.

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