La scomparsa di Tatiana Tramacere continua a lasciare la famiglia in forte apprensione, mentre non emergono elementi utili a chiarire cosa sia accaduto alla giovane. La 27enne, adottata da bambina e originaria dell’Ucraina, è uscita dalla sua abitazione di Nardò il 24 novembre dicendo alla madre che sarebbe andata a lavorare a Lecce. Da allora non è più tornata.
L’ultimo contatto risale proprio a quella mattina. La madre ricorda le sue parole: «Alle tre e mezza – dice sua madre in una intervista al Tg1 – mi ha detto mamma, me ne vado a lavorare a Lecce, e non è più rientrata. Il telefono risulta spento, è proprio morto».
La famiglia, sin dalle prime ore, teme che possa esserle accaduto qualcosa, come la stessa Ornella ha raccontato: «Le è capitato qualcosa, se no si sarebbe fatta sentire». I genitori sottolineano che Tatiana non avrebbe mai fatto perdere volontariamente le sue tracce.
Nell’ultimo periodo, la giovane aveva espresso il desiderio di raggiungere il suo ex compagno a Brescia. Aveva anche acquistato i biglietti del treno: «Infatti – dice la mamma – aveva fatto i biglietti, voleva vedere se riallacciava». Un dettaglio che viene valutato dagli investigatori per capire se possa aver lasciato la Puglia.
Entrambi i genitori hanno rivolto appelli diretti alla figlia, chiedendole di tornare a casa. «Tatiana – dice ancora sua madre – se ci vedi torna a casa, non ti preoccupare. Ti aspettiamo a braccia aperte». Anche il padre ha espresso il suo dolore: «L’appello è che ritorni a casa», dice in lacrime.
Le ricerche sono in corso e ogni segnalazione viene verificata. La speranza della famiglia è di ricevere presto notizie, confidando che la 27enne possa rientrare sana e salva.