Estorsione a Lecce: 51enne condannato a 5 anni per minacce e violenza a senzatetto

Giuseppe Tornese dovrà scontare una pena di cinque anni di reclusione e pagare una multa di 2.000 euro per aver estorto denaro a una coppia di senzatetto.

inchiesta appalti

Giuseppe Tornese, un 51enne leccese con numerosi precedenti penali, è stato condannato a cinque anni di reclusione e a una multa di 2.000 euro per aver estorto denaro a una coppia di senzatetto. La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Lecce, presieduto dal giudice Pietro Baffa. La Procura aveva chiesto una pena più severa, pari a sei anni e quattro mesi, ma il collegio ha deciso di infliggere una pena inferiore.

Tornese era stato arrestato nel marzo dello scorso anno a seguito di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Lecce. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe preteso 400 euro dai due fidanzati, costretti a parcheggiare la loro auto alla periferia di Lecce, in zona via Vecchia Carmiano, come pagamento per il “parcheggio”. Le richieste sarebbero state accompagnate da minacce e violenza fisica.

Le forze dell’ordine avevano ricostruito almeno tre episodi legati all’estorsione. In un primo incontro, Tornese si sarebbe presentato armato di pistola per intimidire la coppia. Quando non aveva ottenuto il pagamento, sarebbe tornato per incendiare l’automobile dei senzatetto. In un terzo episodio, avrebbe aggredito fisicamente la donna, sferrandole un pugno al volto, costringendola a ricorrere alle cure ospedaliere.

L’arresto dell’imputato era stato eseguito dopo che i militari, impegnati in un controllo su un’auto rubata, avevano scoperto le vessazioni subite dai due senzatetto. L’ordinanza di custodia cautelare era stata emessa subito dopo il ritrovamento delle prove e la testimonianza della coppia.

Durante l’interrogatorio di garanzia nell’aprile 2025, Tornese aveva respinto tutte le accuse, assistito dal suo legale, l’avvocato Giovanni Valentini. La difesa aveva sostenuto che il denaro in questione fosse un prestito che l’imputato avrebbe concesso alla donna, sua conoscente da vent’anni. Tornese aveva negato qualsiasi forma di intimidazione, violenza fisica o incendio, sostenendo di essersi limitato a chiedere spiegazioni per la mancata restituzione della somma.

La condanna segna la conclusione di una vicenda che ha destato grande attenzione, evidenziando ancora una volta il fenomeno delle estorsioni, spesso perpetrato ai danni delle persone più vulnerabili.

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