Nel Salento due incendi nel giro di poche ore hanno danneggiato gravemente cinque autovetture e compromesso la facciata di un’abitazione. Gli episodi, avvenuti a Trepuzzi e Nardò, sono ora al centro delle indagini condotte dai carabinieri, mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza le aree coinvolte.
Il primo episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte a Trepuzzi. Le fiamme hanno inizialmente avvolto una Fiat 500, per poi estendersi rapidamente a una Bmw Serie 1. L’incendio non si è limitato a distruggere le due vetture, ma ha anche causato danni strutturali al prospetto di un’abitazione, dove risiede un’anziana di 85 anni. Il calore ha infatti danneggiato infissi e l’unità esterna di un climatizzatore.
Il tempestivo intervento delle squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunte con un’autobotte, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, contenendo il rogo prima che potesse estendersi ad altri immobili. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause all’origine dell’incendio, con i rilievi affidati ai carabinieri della stazione di Trepuzzi.
Poche ore più tardi, intorno alle 3 del mattino, un secondo incendio ha colpito Nardò. In questo caso, le fiamme hanno completamente distrutto una seconda Bmw Serie 1 e provocato danni a due veicoli parcheggiati accanto: una Renault Clio e una Jeep Renegade.
Anche in questa circostanza, l’intervento dei vigili del fuoco, provenienti dal distaccamento di Gallipoli, ha permesso di spegnere l’incendio e contenere ulteriori rischi per le abitazioni e le persone. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Nardò, che stanno verificando eventuali collegamenti tra i due episodi o la natura dolosa dei roghi.
Entrambi gli incendi sono attualmente oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini di eventuali telecamere di sorveglianza presenti nelle zone colpite. Non si esclude nessuna ipotesi, compresa quella del gesto doloso.
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