Ricatto online a un 19enne salentino: foto intime usate per estorcere denaro

Dalla chat su TikTok al trasferimento su Telegram, poi le minacce: il giovane sarebbe stato spinto a consegnare denaro attraverso buoni Steam

Un ragazzo di 19 anni residente nel Salento è finito vittima di un ricatto sessuale online dopo essere stato contattato su TikTok da un profilo apparentemente riconducibile a una ragazza di nome “Rebecca”. La conversazione, iniziata in modo amichevole, si sarebbe trasformata rapidamente in uno scambio più intimo, fino alla richiesta di fotografie e video personali.

La vicenda è stata denunciata e sulla stessa è stato aperto un fascicolo d’indagine. Il giovane è assistito dall’avvocato Luigi Casarano. Gli investigatori dovranno ora cercare di identificare la persona che si nasconde dietro il profilo utilizzato per il contatto.

Tutto sarebbe iniziato il 16 agosto, quando il 19enne ha ricevuto un messaggio su TikTok dall’account @r_e_be_cca, la cui immagine mostrava una giovane donna a cavallo.

I due hanno iniziato a parlare in inglese, anche attraverso un traduttore. La presunta ragazza avrebbe raccontato di essere originaria dell’Ohio e di trovarsi a Perugia, mostrando interesse per il Salento. Il giovane avrebbe parlato di Gallipoli, condividendo alcune fotografie dei tramonti della zona e raccontando di avere 19 anni e di lavorare come aiuto pizzaiolo.

Dopo poco, la conversazione si sarebbe spostata su Telegram. Qui il 19enne sarebbe stato contattato dall’account “Bec Ky”, con username @Rebecca_jeff20.

Su Telegram il dialogo avrebbe assunto progressivamente toni sessuali. Convinto di parlare con una ragazza interessata a lui, il giovane avrebbe accettato di inviare fotografie e video intimi.

Per proteggere la propria privacy avrebbe utilizzato la funzione di autodistruzione dei contenuti. Una precauzione che, tuttavia, non sarebbe bastata: poco dopo, infatti, il materiale sarebbe stato nuovamente inviato al ragazzo, dimostrando che era stato in qualche modo acquisito e conservato.

A quel punto sarebbe iniziato il ricatto. Il presunto autore delle minacce avrebbe mostrato al 19enne screenshot dei suoi contatti e dei suoi follower, sostenendo di poter inviare loro le immagini compromettenti.

La minaccia sarebbe stata accompagnata da un ultimatum: 500 euro in cambio del silenzio. In caso contrario, il materiale intimo sarebbe stato inviato ad amici e familiari e, secondo le minacce ricevute, pubblicato online.

Per spiegare come effettuare il pagamento, il ricattatore avrebbe persino inviato una ricevuta di esempio proveniente da una ricevitoria di Martano. Il ragazzo, ormai terrorizzato, avrebbe acquistato buoni Steam in una tabaccheria, inviando poi attraverso Telegram la fotografia della ricevuta con i relativi codici.

Nel frattempo, avrebbe cercato di prendere tempo, mantenendo attivi i propri account e quelli del presunto ricattatore nella speranza di consentire alla Polizia Postale e all’autorità giudiziaria di identificarlo.

Il ricatto avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla vita del giovane. Il 19enne racconta di vivere da giorni in uno stato di forte ansia e di aver modificato le proprie abitudini per il timore che il materiale venga diffuso.

Quando si trova con colleghi, amici o familiari, arriverebbe persino a spegnere il telefono per evitare che qualcuno possa vedere notifiche o messaggi. Una situazione che lo avrebbe portato anche a vergognarsi di uscire di casa e a vivere con la costante paura di essere esposto pubblicamente.

Le indagini dovranno ora stabilire chi si nasconda realmente dietro il nome di “Rebecca” e se lo stesso sistema di ricatto possa essere stato utilizzato anche nei confronti di altre vittime.

Redazione

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