Attimi di paura nel cuore di Alliste, dove nella notte tra mercoledì e giovedì un’esplosione ha attirato l’attenzione di numerosi residenti. Intorno alle 3 del mattino, un ordigno è stato posizionato sull’Audi A5 utilizzata da un uomo di 62 anni, originario di Melissano e domiciliato nel comune salentino, già noto alle cronache locali.
La deflagrazione è stata particolarmente violenta ed è stata udita anche a grande distanza. Alcuni cittadini, inizialmente, hanno pensato che il rumore potesse essere stato provocato dal passaggio di un aereo o dal rombo di un motore, tanto da interrogarsi sui social network sulla natura del boato.
Danni all’auto, nessun coinvolgimento di persone
L’esplosione ha danneggiato il veicolo, un modello non recente, ma fortunatamente non ha provocato conseguenze per le persone né per gli edifici presenti nella zona.
Dopo il fatto, dell’auto colpita non sarebbero rimasti evidenti segni sul posto, fatta eccezione per alcune tracce sull’asfalto riconducibili al passaggio dell’ordigno e alla combustione provocata dalla deflagrazione.
L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine. Sul caso sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Racale e Ugento, insieme ai militari della compagnia di Casarano, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’intimidazione.
Indagini affidate ai carabinieri
Il sopralluogo tecnico è stato effettuato dagli artificieri del comando provinciale di Lecce, impegnati nella raccolta degli elementi utili per comprendere la tipologia del materiale utilizzato e le modalità dell’azione.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel centro abitato di Alliste, nella speranza di individuare elementi utili per risalire agli autori del gesto.
I militari hanno ascoltato anche la vittima dell’attentato, per verificare l’eventuale presenza di minacce ricevute recentemente o di episodi sospetti che possano essere collegati all’accaduto. Al vaglio degli investigatori anche possibili testimonianze raccolte tra i residenti della zona.
Le indagini proseguono per chiarire il movente e individuare eventuali responsabili dell’intimidazione.
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