Presunti abusi in provincia di Lecce, dove un uomo di circa 50 anni è attualmente iscritto nel registro degli indagati con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le violenze ai danni della figliastra non ancora decenne si sarebbero protratte per oltre due anni, consumandosi prevalentemente all’interno delle mura domestiche durante i turni lavorativi della madre.
La vicenda è venuta alla luce nel novembre 2025, grazie al coraggio della bambina che ha trovato la forza di confidarsi con un’insegnante. La docente ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, permettendo alla Procura di attivare i protocolli di tutela previsti per le fasce deboli. Sotto il coordinamento della PM Rosaria Petrolo, la minore è stata prontamente allontanata dal nucleo familiare e trasferita in una struttura protetta.
Nelle scorse ore si è tenuto un passaggio cruciale dell’inchiesta: l’incidente probatorio davanti alla GIP Anna Paola Capano. Durante l’ascolto protetto, la piccola ha confermato le accuse nei confronti del patrigno. Per garantire la massima attendibilità del procedimento, il Tribunale ha conferito l’incarico alla psicologa Silvia Oliva per una consulenza tecnica volta a valutare la capacità a testimoniare della persona offesa.
La difesa dell’indagato è affidata all’avvocato Michele Reale. La madre della vittima è assistita dall’avvocata Chiara Fanigliulo, mentre gli interessi della minore sono tutelati dall’avvocata Serena Tucci e dalla curatrice speciale Alessia Pisanelli. Le indagini proseguono per cristallizzare il quadro probatorio in vista delle fasi successive del processo.
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