La raccolta della plastica nel Salento prova a ripartire, ma l’emergenza non è ancora superata. Nell’ARO Lecce 3 oggi è stato possibile procedere con il conferimento, consentendo di alleggerire la pressione sui centri di raccolta dopo giorni di difficoltà. Nell’ARO Lecce 2, invece, il problema resta aperto e diversi Comuni attendono ancora la ripresa del servizio.
La situazione aveva iniziato a diventare critica a causa della difficoltà nel trasferire la plastica raccolta. I centri rischiavano di saturarsi, mettendo a rischio la regolarità del porta a porta. Tra le ipotesi più preoccupanti c’era anche quella di dover interrompere la raccolta differenziata o ricorrere temporaneamente allo smaltimento insieme all’indifferenziato.
Il conferimento odierno rappresenta una prima boccata d’ossigeno per l’ARO Lecce 3, che comprende Copertino, Arnesano, Carmiano, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo e Veglie.
Lo sblocco permette di ridurre gli accumuli nei centri di raccolta e di creare maggiore spazio per la gestione ordinaria del servizio. L’emergenza, tuttavia, non può ancora considerarsi definitivamente risolta, soprattutto in vista dei periodi caratterizzati da una maggiore produzione di rifiuti.
Più complessa è la situazione nell’ARO Lecce 2, formato da Calimera, Caprarica di Lecce, Castri di Lecce, Cavallino, Lizzanello, Martignano, Melendugno, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama e Vernole.
In diversi Comuni la plastica non viene raccolta da giorni. A Cavallino lo stop dura ormai da circa due settimane, mentre cresce l’attesa per capire quando il servizio potrà riprendere.
Il presidente dell’ARO Lecce 2, Maurizio Cisternino, ha chiesto ai gestori dell’impianto Cave Marra di Galatone di valutare la possibilità di riaprire i conferimenti. L’obiettivo è seguire la strada già intrapresa dall’ARO Lecce 3 e consentire ai Comuni di svuotare progressivamente i propri centri.
Dalla Regione era arrivata la rassicurazione dell’assessore all’Ambiente Debora Ciliento sulla ripresa dei ritiri da parte di Corepla. Il problema, però, evidenzia una difficoltà più ampia della filiera.
Non basta risolvere temporaneamente gli accumuli: serve un sistema capace di garantire continuità anche nei periodi di maggiore produzione di rifiuti. Tra le soluzioni considerate figurano l’utilizzo del transfrontaliero per gli scarti e l’ampliamento delle piattaforme disponibili.
L’esigenza è particolarmente evidente in vista di eventi che possono aumentare sensibilmente la quantità di plastica da raccogliere. A Copertino, per esempio, la festa patronale porterà in città decine di migliaia di persone, con una prevedibile crescita di bottiglie, bicchieri e imballaggi.
Per l’ARO Lecce 3 è dunque arrivato un primo segnale positivo, mentre l’ARO Lecce 2 resta in attesa del via libera ai nuovi conferimenti. Le prossime ore saranno decisive per capire se lo sblocco potrà estendersi anche agli altri territori e trasformare l’attuale situazione di emergenza in una graduale normalizzazione del servizio.
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