Il recente processo di appello, riguardante uno dei più significativi casi di lotta alla droga degli ultimi anni, si è concluso ieri. L’operazione, denominata “Skipper” e portata avanti dalla Squadra mobile di Lecce in collaborazione con la Direzione investigativa antimafia, risale a febbraio 2021. Il giudice Nicola Lariccia ha presieduto la Corte d’appello, che ha confermato due delle condanne emesse in primo grado il 13 dicembre 2021, apportando però alcune modifiche alle altre.
Nel dettaglio, sono rimaste invariate le pene per Antonio Cioffi, 72 anni, di Nardò, Errico Sinistro, 45 anni, di Lecce. Altri imputati hanno visto una riduzione delle pene: Giuseppe Amato, Mario Attianese, Francesco De Paola, Roxhers Nebiu, Andrea Rizzo, 32 anni.
Il processo d’appello per altri nove imputati si era già concluso il 20 marzo, con la definizione di pene inferiori rispetto a quelle stabilite in primo grado. Tra questi, Pierpaolo Pizzolante, visto come un punto di riferimento di Alduino Giannotta, considerato leader dell’organizzazione dedita al traffico internazionale di cocaina tra Olanda e Brasile. Nelle fasi iniziali del processo, Pizzolante aveva ricevuto una condanna a 14 anni, poi ridotta a 10 anni in appello.
Gli altri indagati erano: Luigi Basilicata, Nicolò Urso, Giovanni Rizzo, Angelo Donato Rainò, Silvestre Attianese, Altin Shehaj, Hicham Kabouri, Patrick Sasha Esser.
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