L’indagine sulle presunte frodi per i contributi di fondi pubblici per la manifestazione “Notte di San Rocco” di Torrepaduli si è concluso con un verdetto di assoluzione. Al centro dell’indagine Cesare Vernaleone, proprietario dell’azienda “Vernaleone Cesare-La notizia”. La decisione di assoluzione è stata presa dai giudici, che hanno stabilito l’assenza del reato, accogliendo così le argomentazioni degli avvocati di Vernaleone.
L’accusa era di abuso d’ufficio e frode. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari (GUP) Giulia Proto lo aveva precedentemente scagionato da alcuni capi d’accusa risalenti al 2013 e al 2014, per prescrizione dei reati.
L’indagine, riguardava l’assegnazione di finanziamenti pubblici per circa 155mila euro tra il 2013 e il 2016. Secondo l’accusa, Gaetani e Vernaleone avrebbero utilizzato fatture fittizie per giustificare le spese. Inoltre, si sostiene che abbiano richiesto finanziamenti ingiustificati al sindaco di Ruffano.
Nel giugno 2018, il GIP Vincenzo Brancato aveva ordinato il sequestro di beni, incluso una villa, per un valore equivalente a 155mila euro, nei confronti di Gaetani. La Fondazione era stata esclusa da agevolazioni per un anno. Successivamente, però, il tribunale del Riesame ha revocato queste misure su richiesta dell’avvocato Luigi Corvaglia.
Le indagini erano partite da denunce presentate nel 2014 da Luigi Frisullo, vicepresidente della Fondazione, e dai consiglieri Antonio Morello e Francesco Romano.
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