Un’operazione di derattizzazione effettuata in un edificio scolastico ha causato problemi di salute a bambini, insegnanti e collaboratori che hanno accusato malori a causa della propagazione di sostanze chimiche. L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 3 novembre a Lecce, nel quartiere San Sabino, presso la scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo “P. Stomeo-G. Zimbalo”.
L’allarme è scattato quando diverse persone all’interno della struttura hanno iniziato a manifestare sintomi respiratori e bruciori in gola. L’evento ha richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco e di un’ambulanza del 118, mentre i piccoli sono stati evacuati nel cortile dell’edificio in attesa di essere riaccompagnati a casa. Una collaboratrice scolastica, colpita da un malessere più acuto, è stata soccorsa dai sanitari.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, l’origine del problema sarebbe una tubazione condivisa tra la scuola dell’infanzia e il vicino edificio della scuola primaria, recentemente sottoposto a derattizzazione. I vapori tossici si sarebbero diffusi a causa di un minuscolo foro nel muro divisorio, non individuato prima dell’intervento. Questo ha permesso alle sostanze disinfettanti di infiltrarsi nell’ambiente scolastico adiacente, provocando una reazione immediata nei presenti.
Le comunicazioni ufficiali ai genitori sono giunte solo in tarda mattinata, innescando un’ondata di proteste e preoccupazioni. Alcuni genitori, allarmati, hanno segnalato di aver percepito odori forti e persistenti anche durante il ritiro dei figli, raccontando di sapori metallici in bocca e fastidi alla gola. Le segnalazioni sono state corredate da richieste formali inviate via PEC alla sindaca Adriana Poli Bortone e alle autorità sanitarie locali, affinché venga verificata l’eventuale presenza di residui chimici o la qualità dell’aria negli spazi scolastici.
Nonostante l’agitazione crescente, la dirigente scolastica Maria Elisabetta Tundo ha cercato di rassicurare le famiglie con una nota ufficiale, affermando che, a seguito dei rilievi dei vigili del fuoco, non sono stati rilevati elementi di rischio per la salute, escludendo così l’ipotesi di una chiusura dell’istituto. Tuttavia, la scuola ha riconosciuto il disagio arrecato e ha chiesto scusa per l’interruzione delle attività educative.
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