La fine della vicenda “Clean Game”: prosciolti i fratelli De Lorenzis

Dopo oltre dieci anni di battaglie legali, il Tribunale di Lecce chiude il caso con una sentenza di prescrizione per i reati contestati.

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Dopo oltre dieci anni di processi e inchieste, è giunto a conclusione il caso giudiziario noto come “Clean Game”, che aveva scosso il mondo del gaming e coinvolto i fratelli De Lorenzis, imprenditori del settore, originari di Racale. La vicenda, che nel 2015 aveva portato a ben 27 misure cautelari tra arresti in carcere e domiciliari, ha visto oggi una sentenza di proscioglimento per i principali imputati, con il Tribunale di Lecce che ha dichiarato l’intervenuta prescrizione dei reati contestati.

Nel corso dell’iter processuale, la Procura aveva inizialmente avanzato l’accusa di associazione mafiosa, ma questo reato, così come le altre gravi imputazioni, è stato ridimensionato nel tempo. Infatti, dopo un’accurata analisi giuridica, il pubblico ministero Carmen Ruggiero ha dovuto derubricare l’accusa di associazione mafiosa, sostituendola con quella di associazione “semplice” ma aggravata dall’agevolazione di un sodalizio mafioso. Nonostante ciò, il Tribunale di Lecce ha deciso che non fosse necessario procedere oltre, pronunciando la prescrizione dei reati, che includevano anche concorrenza illecita, corruzione, frode informatica e gioco d’azzardo abusivo, tra gli altri.

Il verdetto ha comportato il proscioglimento definitivo per alcuni dei principali imputati. In particolare, Pasquale e Saverio De Lorenzis sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di intestazione fittizia di beni, un altro dei reati loro contestati. Per quanto riguarda le altre posizioni iniziali, che riguardavano anche figure ritenute prestanome o gestori di attività commerciali coinvolte, molte sono state chiuse con una sentenza di proscioglimento.

Il caso “Clean Game” era iniziato con un’operazione di grande respiro da parte degli inquirenti, che avevano messo in luce un sistema illecito nel mondo del gaming e delle scommesse. Inizialmente, l’ipotesi di associazione mafiosa aveva sollevato grande attenzione, ma la lunga battaglia legale ha portato a una revisione delle accuse, culminando nell’attuale esito processuale.

A difendere i fratelli De Lorenzis e gli altri imputati sono stati numerosi avvocati di rilievo, tra cui Gabriella Mastrolia, Francesco Fasano, Eustachio Sisto, Biagio Palamà, Ladislao Massari, Andrea Cera e Anna Grazia Maraschio. La loro difesa ha giocato un ruolo cruciale nella risoluzione del caso, ottenendo una sentenza che ha segnato la fine di un lungo percorso giudiziario.

Redazione

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