Un controllo stradale ha portato all’arresto di un 17enne residente a Novoli. Nel marsupio il giovane aveva 52 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 275 euro in contanti, elementi che hanno portato gli investigatori a ipotizzare un’attività di spaccio.
Il controllo è avvenuto nella notte di sabato, poco dopo le 3.30, quando la comitiva stava attraversando le strade della città a bordo di un’automobile. La presenza dei militari e il successivo controllo hanno fatto emergere il materiale successivamente sottoposto a sequestro.
Secondo quanto riportato nel verbale dei carabinieri, i ragazzi avrebbero mostrato una certa agitazione alla vista del posto di blocco. La successiva perquisizione ha permesso di individuare all’interno del marsupio del minorenne la sostanza stupefacente, insieme agli strumenti e al denaro.
Per il 17enne sono quindi scattati i provvedimenti previsti per i minori. Il ragazzo è stato collocato in una comunità per minori di via Monteroni, dove potrebbe rimanere per un periodo indicativo di circa sei mesi, nell’ambito della misura adottata per il procedimento.
Durante l’interrogatorio di garanzia davanti alla giudice Lucia Rabboni, il giovane ha fornito la propria versione dei fatti, cercando di escludere un coinvolgimento nello spaccio. Ha raccontato di aver acquistato l’hashish in un pub di Lecce per uso personale, negando dunque che la sostanza fosse destinata alla vendita.
La ricostruzione fornita dal minorenne non ha però convinto il giudice. A pesare sull’ipotesi investigativa ci sarebbero soprattutto la quantità di droga sequestrata, la presenza di un bilancino di precisione e la disponibilità di una somma di denaro contante ritenuta significativa dagli investigatori.
Nel corso dell’udienza è emerso anche un quadro personale caratterizzato dalla lontananza dalla scuola e dall’assenza di un’attività lavorativa. Il 17enne avrebbe riferito alla giudice di aver abbandonato gli studi da tempo e di non avere un impiego. Una situazione che, secondo quanto dichiarato dallo stesso ragazzo, si tradurrebbe in giornate prive di impegni: “La mattina mi alzo e non so cosa fare”, avrebbe spiegato durante l’interrogatorio.
Gli investigatori ritengono invece che, al di là delle dichiarazioni rese davanti alla giudice, il minorenne avesse trovato un’attività da svolgere, seppure di natura illecita. L’ipotesi contestata è infatti quella dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Il ragazzo, assistito dall’avvocato Gabriele Valentini, è stato quindi trasferito nella struttura per minori. Gli altri quattro giovani che erano con lui al momento del controllo non sono stati destinatari di provvedimenti.
L’attività dei carabinieri è partita da un normale controllo della circolazione stradale e si è conclusa con il sequestro della sostanza stupefacente e del materiale rinvenuto nel marsupio. Saranno ora gli sviluppi del procedimento a chiarire la destinazione dell’hashish e il ruolo effettivamente attribuito al 17enne.
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