Un incendio nella notte ha colpito due automobili appartenenti a una madre e alla figlia, residenti a San Donato di Lecce. L’episodio si è verificato in via Giovanni Amendola, dove i mezzi erano parcheggiati a breve distanza l’uno dall’altro. Gli elementi raccolti nelle prime fasi degli accertamenti avrebbero indirizzato gli investigatori verso l’ipotesi di un atto deliberatamente provocato.
L’allarme è scattato intorno alle 2,40, quando le fiamme hanno interessato una Lancia Ypsilon e una Chevrolet Matiz. I due veicoli appartenevano rispettivamente a una donna di 51 anni e alla madre di 76 anni, entrambe residenti nella zona.
A intervenire per primi sul fronte dell’emergenza sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce. La squadra giunta in via Amendola ha affrontato l’incendio riuscendo a contenere le fiamme e a impedire che il rogo potesse estendersi ad altri veicoli o alle strutture circostanti. Dopo lo spegnimento, i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e delle automobili coinvolte.
L’incendio ha provocato ingenti danni materiali, ma non si sono registrate persone ferite. Per le due proprietarie, tuttavia, resta il forte impatto provocato dalla distruzione dei mezzi e dalle circostanze nelle quali è maturato l’episodio.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Lecce, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabili. Tra gli aspetti al centro dell’indagine c’è naturalmente anche il possibile movente dell’incendio.
Un elemento potrebbe rivelarsi particolarmente importante per gli investigatori. Nella zona sono infatti presenti telecamere di videosorveglianza, alcune delle quali avrebbero già registrato una parte significativa dell’azione.
Dalle immagini acquisite emergerebbe la presenza di un soggetto con il volto coperto, ripreso mentre si dirige rapidamente verso le due automobili. Secondo quanto ricostruito finora, la persona avrebbe versato del liquido infiammabile sui mezzi e successivamente avrebbe appiccato le fiamme, per poi allontanarsi.
I filmati rappresentano quindi uno dei principali elementi sui quali si concentreranno gli approfondimenti dei carabinieri. Gli investigatori dovranno ora esaminare le registrazioni disponibili, verificando eventuali dettagli utili a riconoscere l’autore o gli autori dell’incendio e a ricostruirne gli spostamenti.
Resta inoltre da chiarire per quale motivo le due automobili siano state prese di mira e se l’azione fosse indirizzata specificamente alle proprietarie o ai loro familiari. Al momento, gli accertamenti proseguono senza che sia stato indicato un possibile movente.
L’episodio ha dunque aperto un’indagine finalizzata a ricostruire ogni passaggio del raid notturno. Le immagini delle telecamere, insieme agli altri elementi raccolti sulla scena, potrebbero fornire indicazioni decisive per identificare la persona immortalata e comprendere la dinamica dell’incendio.
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