Un giovane, recentemente protagonista di un incidente stradale, è risultato positivo ai cannabinoidi, e avendo riportato lesioni importanti, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale più vicino con codice rosso. Poiché gli esami effettuati hanno rivelato la presenza di cannabinoidi , è scattata una sanzione (come previsto dell’articolo 187 del Codice della Strada), oltre che la sospensione della patente di guida per un periodo di 18 mesi.
Gli avvocati Giovanni Ianne e Daniele Montinaro, difensori del ragazzo, hanno contestato la decisione di fronte al Giudice di Pace di Lecce, evidenziato che al momento del primo controllo in ospedale, il giovane era in condizioni di piena lucidità e collaborazione. L’articolo 187, del Codice della Strada, infatti, fa riferimento a una condizione di alterazione psico-fisica derivante dall’assunzione di stupefacenti, e non alla semplice presenza di sostanze nel sangue. I test effettuati, non permettono di stabilire con certezza il momento in cui le sostanze sono state assunte, perché i cannabinoidi si trasformano in metaboliti inattivi diverse ore dopo l’assunzione, rimanendo comunque tracce nel sangue.
Ha accolto questi argomenti, il Giudice di Pace di Lecce, che ha deciso di annullare la sospensione della patente, ordinando la sua restituzione al conducente.
Una posizione condivisa anche dalla Giudice per le Indagini Preliminari di Lecce, Dott.ssa A. P. Capano, che ha stabilito il non luogo a procedere per la contravvenzione prevista dall’articolo 187 del Codice della Strada, in quanto non è stato possibile dimostrare che il conducente si trovasse in uno stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti al momento della guida
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