Arte, musica, danza e inclusione sociale si incontreranno a Lecce con “Tolgo il disturbo (senza aggiungere altro)”, lo spettacolo presentato nella Sala Giunta di Palazzo Carafa e in programma lunedì 14 settembre alle ore 21 nel Chiostro dei Teatini.
L’iniziativa è organizzata da Tesca aps, curata da Officina Musica Giovani e Notu Collettivo Danza, e rientra nella rassegna degli spettacoli estivi promossa dal Comune di Lecce.
Il progetto nasce dall’incontro tra differenti linguaggi artistici e propone una riflessione sul rapporto tra identità, sovrastrutture e necessità di sottrazione, in una società segnata dall’iperproduzione e dalla ricerca continua della performance.
Cultura e impegno sociale
Durante la presentazione, Tonia Erriquez, Presidente della Commissione Consiliare Servizi sociali, ha evidenziato la dimensione sociale dell’iniziativa.
Nel corso della serata del 14 settembre sarà inoltre consegnato un riconoscimento all’ingegnere Gaetano Schirinzi e al maestro Lino Perrone, come attestazione di gratitudine per il percorso professionale svolto e per il contributo offerto alla cultura e alla formazione artistica del territorio.
Schirinzi, presidente della Camerata musicale salentina, è impegnato nella promozione del cosiddetto “biglietto sospeso”, strumento che consente a persone che altrimenti ne sarebbero escluse di accedere a iniziative culturali. Il maestro Perrone, invece, continua a dedicarsi alla diffusione della danza e al coinvolgimento di nuove persone in questa disciplina.
A raccontare il valore dell’impegno di Schirinzi è stata anche Bianca Dell’Erba, sua moglie, che ha sottolineato la dedizione del marito nel creare occasioni di serenità e svago per chi si trova in condizioni di maggiore bisogno. Dell’Erba ha inoltre rimarcato l’importanza di favorire un rapporto con la musica fin dall’infanzia, incentivandone l’ascolto anche tra i bambini più piccoli.
Tesca, formazione e cultura accessibile
La vocazione sociale e formativa costituisce uno degli elementi centrali del progetto di Tesca. Il presidente Luca Cancelli ha illustrato l’attività dell’associazione e la volontà di affiancare alla produzione artistica percorsi rivolti alla formazione:
“Il nostro obiettivo è sì quello di fare arte, musica, danza, cultura, creatività ma anche di offrire corsi di formazione, anche di pasticceria e cucina, a chi ha bisogno”
L’intento è quindi coniugare la promozione delle arti con iniziative capaci di offrire opportunità formative a chi si trova in situazioni di necessità.
Musica classica ed elettronica
A illustrare il progetto musicale è stata Celeste Manzo, che ha presentato Officina Musica Giovani, realtà nata con l’obiettivo di avvicinare un pubblico più ampio alla musica classica, anche attraverso l’incontro con linguaggi contemporanei come quello della musica elettronica.
Sul palco del Chiostro dei Teatini, insieme a Manzo, saranno presenti le pianiste Miriam Guido, Irene Maritato e Francesca Leone, mentre Matteo Fasano sarà il contraltista e Thomas Mondelli curerà la componente elettronica.
Il programma musicale attraverserà epoche e stili differenti, mettendo in relazione composizioni di Händel, Bernstein, Schumann, Rachmaninov, Khachaturian e Respighi con la musica elettronica e i suoni digitali elaborati da Mondelli.
Danza e nuove visioni performative
Il percorso di Notu Collettivo Danza e la collaborazione con Officina Musica Giovani sono stati illustrati da Gaia Tundo, che ha evidenziato il valore delle esperienze maturate in Italia e all’estero e la loro trasformazione in nuove modalità di lavoro artistico.
“Abbiamo “riportato a casa” le esperienze fatte in Italia e all’estero – ha detto – con nuove visioni performative, una visione interdisciplinare, più permeabile. Pensiamo anche a collaborazioni con artigiani, per esempio, per una integrazione reale nel tessuto sociale. L’obiettivo è quello di costruire un hub artistico e culturale, luogo di incontro e scambio”.
Ad affiancare Tundo nella performance saranno i ballerini Pietro Mazzotta e Rebecca Carluccio.
Uno spettacolo tra identità ed essenzialità
“Tolgo il disturbo (senza aggiungere altro)” si presenta come una produzione originale, contemporanea e multidisciplinare, nella quale musica e danza dialogano per affrontare il tema della sottrazione.
Il titolo stesso richiama una riflessione sulla necessità di eliminare ciò che è superfluo in una realtà caratterizzata dall’iperproduzione e dalla performance costante. Lo spettacolo pone quindi al centro il rapporto tra identità e sovrastrutture e la ricerca di una dimensione più essenziale, attraverso un processo di progressiva “distillazione”.
L’appuntamento è fissato per lunedì 14 settembre alle ore 21 al Chiostro dei Teatini di Lecce, dove i diversi linguaggi artistici confluiranno in un’unica esperienza scenica.
Approfondimenti ed immagine: Comune di Lecce
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