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Rimorso in aula: Dichiarazioni di pentimento nel processo per l’omicidio di Castrì

Davanti alla Corte d'Assise di Lecce, uno degli imputati si confronta con il dolore causato, esprimendo scuse sincere alla famiglia della vittima.

Durante l’udienza presso la Corte d’Assise di Lecce, Antonio Esposito, coinvolto nel caso dell’omicidio del pensionato di Castrì, ha manifestato pubblicamente il suo rimorso. Il trentanovenne, rappresentato legalmente dall’avvocato Luca Puce, presente in tribunale, ha condiviso personalmente un messaggio scritto rivolto alla sorella della vittima. Nel suo messaggio, Esposito esprimeva profondo rammarico per gli eventi di quella tragica notte del 10 giugno 2022, sottolineando la mancanza di volontà a causare la morte di Donato Montinaro e il desiderio di poter tornare indietro nel tempo per cambiare il corso degli eventi. Afferma come la sua vita sia stata travolta da allora, indipendentemente dal suo arresto, attribuendo le sue azioni di un tempo a un periodo oscuro e all’uso di sostanze stupefacenti. Il suo pentimento dovuto non solo a una presa di coscienza degli atti commessi ma anche dal dolore provocato ai famigliari.

Con i suoi complici, Esposito, è accusato di omicidio premeditato per rapina, in questa sessione del processo, oltre alla sorella della vittima, sono stati ascoltati anche altri testimoni chiave, come la domestica e i vicini di casa del defunto artigiano Donato Montinaro. Le testimonianze hanno rafforzato le prove ottenute dalle precedenti indagini.

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce hanno rivelato che gli imputati, dopo essere entrati nella casa della vittima, l’avrebbero aggredita e legata prima di lasciare la scena con alcuni oggetti di valore.

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