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La magia della Puccia dell’Immacolata: Un antico rituale del Salento a tavola

Riscoprendo tradizioni: La ricetta originale per celebrare la vigilia dell'immacolata con gusto e devozione

La stagione natalizia porta con sé tante tradizioni culinarie, tra queste spicca la Puccia dell’Immacolata. Questo piatto tradizionale del Salento, viene consumato il 7 dicembre, alla vigilia dell’Immacolata Concezione ed è un simbolo di devozione alla Madonna e un rituale familiare.

In passato, la puccia era un pane semplice, spesso arricchito con olive. Oggi le varianti sono numerose e si adattano ai diversi gusti. La versione classica prevede un pane morbido con crosta croccante, farcito con tonno che può anche includere capperi, alici, ricotta forte (nota localmente come ‘scante) e peperoni fritti. La regola fondamentale è astenersi dalla carne, in linea con la tradizione del digiuno, da rispettare, fino a mezzogiorno dell’8 dicembre.

Per coloro che volessero preparare la puccia a casa, Lucia Antonazzo, nota per la sua pagina Facebook “Saggi e Assaggi”, propone una ricetta che rispecchia le radici del piatto. La sua versione, fedele alla tradizione, prevede l’uso di sponzali (cipolle lunghe) e olive nere, senza l’aggiunta di olio, come veniva preparata in tempi antichi.

Questa usanza, profondamente radicata nella cultura del Salento, è un esempio di come le tradizioni culinarie possano resistere al passare del tempo e alle mode, mantenendo viva una parte importante dell’identità culturale di una regione.

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