La posizione giudiziaria dell’avvocato gallipolino Domenico Ciccarese si è aggravata, portandolo direttamente in carcere dopo un’escalation di comportamenti persecutori e il rifiuto del braccialetto elettronico.Ai domiciliari dal 24 maggio con l’accusa di stalking nei confronti di un’agente immobiliare, è stato arrestato dopo ripetute violazioni del divieto di avvicinamento.
Il legale, noto a Gallipoli anche per la sua partecipazione alla recente tornata elettorale con la lista “Flavio Fasano sindaco”, era stato inizialmente scarcerato dopo l’udienza di convalida, con l’obbligo di mantenere le distanze e non avere contatti con la presunta vittima, L’avvocato però, avrebbe continuato, addirittura ricominciando a inviarle messaggi e a lasciarle una lettera scritta a mano davanti all’ufficio.
L’agente immobiliare ha sporto una nuova denuncia attraverso il proprio avvocato, aggiungendo nuovi elementi alla querela già depositata. I carabinieri, ricevute le nuove disposizioni del giudice, hanno quindi deciso di applicare una misura cautelare più stringente: i domiciliari con braccialetto elettronico.
Ma la reazione dell’avvocato è stata tutt’altro che collaborativa. Durante la notifica della misura presso la caserma, Ciccarese ha rifiutato il dispositivo elettronico, contestando duramente la decisione.
Il legale difensore di Ciccarese, Paolo Spalluto, ha fatto sapere che il suo assistito “non sta bene” e che verrà studiata una strategia difensiva “più saggia” per farlo uscire da un contesto, quello carcerario, che risulterebbe inadeguato per la sua condizione personale e professionale.
Il caso sarà ora seguito con particolare attenzione anche dalla procura, con l’obiettivo di valutare ulteriori misure a tutela della vittima.
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