Un violentissimo boato ha scosso la notte di Presicce-Acquarica, dove intorno alle 3:30 due esplosioni hanno distrutto lo sportello bancomat della filiale Banca Sella. I responsabili hanno utilizzato la cosiddetta “tecnica della marmotta”, un metodo ormai tristemente noto che prevede l’inserimento di un ordigno artigianale all’interno del distributore automatico di denaro per farlo esplodere e accedere al contante.
L’attacco ha provocato gravi danni strutturali alla sede dell’istituto bancario, che ha riportato il crollo della facciata e altri danneggiamenti agli interni. Dopo l’esplosione, i malviventi hanno prelevato il denaro custodito nel bancomat e si sono dati rapidamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce presumibilmente a bordo di un’auto di grossa cilindrata.
I carabinieri, giunti sul posto pochi minuti dopo l’attacco, hanno immediatamente messo in sicurezza l’area e avviato i rilievi tecnici, affiancati dagli artificieri per escludere la presenza di ulteriori ordigni o materiali esplosivi residui. L’intera area è stata transennata per consentire le operazioni investigative.
Le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia quelle installate all’interno della banca che quelle presenti lungo le vie limitrofe, nella speranza di ricostruire con esattezza i movimenti del commando prima e dopo il colpo.
Resta ancora da determinare l’ammontare esatto del bottino, anche se secondo le prime stime potrebbe trattarsi di diverse decine di migliaia di euro. L’episodio si inserisce in una serie di furti con esplosione che negli ultimi mesi hanno colpito numerosi istituti bancari in Puglia, dove la tecnica della “marmotta” continua a rappresentare una delle modalità preferite dai gruppi criminali specializzati in assalti a sportelli bancomat.
Le indagini sono in corso, coordinate dalla Procura, per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nel territorio regionale. La dinamica del colpo, l’orario e la metodologia utilizzata sembrano indicare l’azione di un gruppo ben organizzato e tecnicamente preparato.
Nessuna persona è rimasta ferita nell’esplosione, ma i danni materiali all’edificio e il forte impatto emotivo sulla comunità locale hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza degli sportelli automatici e sulla necessità di nuove misure di prevenzione contro questa tipologia di reati.
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