Medico accusato di traffico d’armi: fissata l’udienza preliminare

La vicenda del medico anestesista con la passione per le armi: accuse e sviluppi giudiziari

Un medico originario di Cannole, Piero Frassanito, è stato rinviato a giudizio per la presunta compravendita illegale di armi da fuoco. L’inchiesta era stata avviata dai carabinieri della Compagnia di Maglie, intervenuti insieme agli artificieri di Taranto. L’indagine prese il via quando gli addetti al monitoraggio della corrispondenza presso il centro di smistamento di Modugno segnalarono un pacco sospetto. Il plico, contenente una pistola calibro 5.5, due revolver calibro 6.35 privi di matricola e oltre 50 cartucce calibro 22, fu immediatamente sequestrato e l’area messa in sicurezza.

Le operazioni portarono a una perquisizione nell’abitazione del medico, dove i carabinieri scoprirono un arsenale sorprendente. Sono state sequestrate armi da fuoco, armi bianche e munizioni di vario calibro, tutte detenute illecitamente. Tra i reperti figurano:

2 baionette,
8 pistole prive di matricola,
una carabina calibro 22,
una balestra,
3 spade tipo “Katana”,
diversi coltelli, tra cui “mollettone” e un coltello da palombaro,
3 lance a molla e munizionamento di vario calibro.
Nel corso della perquisizione sono emersi anche oggetti di possibile valore storico e archeologico, sottoposti a sequestro.

La giudice che ha disposto la scarcerazione ha motivato la decisione con il progressivo indebolimento delle esigenze cautelari, considerando che Frassanito, in passato, aveva seguito procedure regolari per l’acquisto di armi attraverso autorizzazioni rilasciate dalle armerie.

Nonostante ciò, permane il quadro indiziario a suo carico, con accuse gravi di compravendita e detenzione illecita di armi. L’udienza preliminare rappresenterà un momento cruciale per la difesa, guidata dall’avvocato Andrea Frassanito, che potrebbe proporre un rito alternativo per il proprio assistito.

La vicenda ha destato notevole attenzione mediatica, non solo per la figura insospettabile dell’imputato, ma anche per l’ingente quantità di armi e reperti rinvenuti. Il processo chiarirà eventuali responsabilità e i contorni precisi di un caso che ha scosso la comunità locale.

Redazione

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