Giovani salentini protagonisti del dialogo mediterraneo a Syros

Il progetto Erasmus+ Taste Without Borders porta in Grecia una delegazione dell’AICM per promuovere scambi culturali attraverso il patrimonio gastronomico

È pronta a partire dal Salento la delegazione italiana coinvolta in Taste Without Borders – Reinventing Europe’s Culinary Tradition Through Fusion, il progetto Erasmus+ promosso e coordinato dall’Associazione Istituto di Culture Mediterranee (AICM) della Provincia di Lecce.

La destinazione sarà l’isola greca di Syros, dove, dal 10 al 15 settembre, giovani provenienti dai Comuni aderenti alla rete dell’Istituto incontreranno ragazzi e operatori provenienti dalla Grecia e dalla Turchia. L’iniziativa prevede cinque giornate dedicate ad attività formative, laboratori e momenti di confronto interculturale.

La mobilità rappresenta una nuova fase operativa del progetto europeo, avviato nei mesi scorsi con il Kick-off Meeting ospitato a Palazzo dei Celestini, durante il quale il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino aveva incontrato i rappresentanti dell’AICM, guidati dal presidente Paolo Paticchio, insieme ai partner greci e turchi.

La cucina come strumento di incontro tra popoli

Alla base di Taste Without Borders c’è la convinzione che il patrimonio gastronomico non sia soltanto legato al cibo, ma rappresenti un elemento capace di raccontare storie, tradizioni e identità collettive.

Ricette, ingredienti e pratiche culinarie diventano così strumenti per custodire la memoria delle comunità e favorire il dialogo tra culture differenti, creando occasioni di conoscenza reciproca e collaborazione.

L’iniziativa si inserisce nella missione dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee, da anni impegnata nella promozione dei rapporti tra territori e comunità del Mediterraneo attraverso cultura, cooperazione e confronto.

Con questo progetto, AICM punta in particolare sul coinvolgimento delle nuove generazioni, mettendo in relazione il territorio salentino con una dimensione europea e mediterranea più ampia. L’obiettivo è trasformare il patrimonio culturale in un’esperienza concreta di partecipazione, creatività e condivisione.

Paticchio: “Costruire ponti tra il Salento e il Mediterraneo”

Il presidente dell’Associazione Istituto di Culture Mediterranee, Paolo Paticchio, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo dei giovani nel percorso di apertura internazionale:

“Il Mediterraneo è da sempre uno spazio di incontri, contaminazioni e scambi. Con Taste Without Borders vogliamo partire proprio da questa idea e offrire ai giovani dei nostri territori l’opportunità di viverla concretamente, incontrando altri giovani, conoscendo altre comunità e mettendo in dialogo patrimoni culturali diversi. Per AICM significa continuare a costruire ponti tra il Salento e il Mediterraneo, coinvolgendo sempre di più i Comuni della nostra rete e soprattutto le nuove generazioni”.

Il progetto diventa quindi anche un’occasione per consolidare il rapporto tra AICM, amministrazioni locali aderenti e giovani del territorio, chiamati a partecipare attivamente a un’esperienza internazionale e a rappresentare le realtà di provenienza.

Food, immagini e narrazione digitale per raccontare il Mediterraneo

La gastronomia sarà il punto di partenza, ma non l’unico linguaggio utilizzato durante il percorso. Le attività comprenderanno infatti food photography, realizzazione di contenuti video, interviste e digital storytelling.

I materiali prodotti nel corso delle mobilità contribuiranno alla creazione di un Fusion Cookbook e di un documentario finale, strumenti pensati per raccogliere e valorizzare le esperienze maturate dai partecipanti.

Dopo Syros il progetto farà tappa in Turchia e a Lecce

L’incontro in Grecia rappresenta la prima mobilità internazionale prevista da Taste Without Borders. Il percorso proseguirà successivamente in Turchia, ad Adana, dal 10 al 13 ottobre, per una nuova fase di confronto e collaborazione tra i partecipanti.

Il progetto si concluderà a dicembre con l’evento finale a Lecce, dove saranno presentati i risultati del percorso europeo e le produzioni realizzate durante le diverse attività.

L’iniziativa conferma così il ruolo della cultura e delle tradizioni locali come strumenti capaci di favorire nuove relazioni tra giovani, territori e comunità del Mediterraneo.

Foto: Provincia di Lecce
Redazione

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