Momenti di paura nel primo pomeriggio a Casarano, dove un incendio ha interessato il centro di stoccaggio e raccolta rifiuti gestito dalla società Tekneco. Il rogo è scoppiato poco dopo mezzogiorno all’interno della struttura, facendo scattare immediatamente le procedure di emergenza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa della stazione di Casarano, insieme agli agenti della polizia locale e ai vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli, impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Le fiamme hanno coinvolto in particolare l’area dedicata ai rifiuti ingombranti, provocando la distruzione di quattro cassoni destinati alla raccolta di diversi materiali, tra cui materassi, residui di potatura e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Intervento rapido dei vigili del fuoco
L’intervento dei pompieri ha consentito di contenere rapidamente l’incendio, limitando la propagazione delle fiamme alle altre zone dell’impianto. Le operazioni di spegnimento e successiva bonifica si sono concluse senza ulteriori emergenze e senza conseguenze per le persone presenti.
Nessun ferito è stato registrato durante l’incendio. Sul luogo dell’accaduto è arrivato anche il sindaco di Casarano, Ottavio De Nuzzo, per verificare personalmente la situazione e seguire le prime fasi degli interventi.
Il centro resterà temporaneamente chiuso per consentire gli interventi necessari alla sistemazione delle aree danneggiate. La raccolta della plastica è stata sospesa esclusivamente per la giornata dell’incendio, in attesa del ripristino delle condizioni operative.
Le immagini delle telecamere confermano il dolo
Gli accertamenti avviati dopo il rogo hanno portato a un elemento decisivo: l’incendio sarebbe stato appiccato volontariamente. La visione delle registrazioni delle telecamere di sicurezza dell’impianto avrebbe infatti consentito agli investigatori di escludere l’origine accidentale delle fiamme.
Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e identificare il responsabile. Dalle prime informazioni raccolte, ad agire potrebbe essere stata una sola persona.
L’episodio di Casarano si inserisce in una serie di incendi che negli ultimi tempi hanno coinvolto strutture dedicate alla gestione dei rifiuti nel territorio salentino. Dopo il grave incendio verificatosi nell’ecocentro di Lequile e un altro rogo, fortunatamente contenuto, avvenuto a Ruffano nei primi giorni di settembre, il nuovo caso riaccende l’attenzione sulla sicurezza degli impianti e sulle possibili motivazioni dietro questi episodi.
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