La maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo De Giorgi è ormai al collasso. A testimoniarlo è la richiesta pubblica di dimissioni avanzata dal circolo locale del Partito Democratico, che invita il primo cittadino a prendere atto della crisi in corso e ad avviare un confronto trasparente con la cittadinanza.
Il punto di rottura si è verificato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quando tre esponenti di Fratelli d’Italia – Grandioso, D’Adamo e Nolasco – hanno ufficialmente preso le distanze dal sindaco, opponendosi a una nomina strategica per il controllo dell’amministrazione. La loro posizione critica ha provocato l’espulsione dal partito, ma ha anche lasciato la giunta priva di una base solida per continuare a governare.
Secondo quanto ricostruito dal Pd, la causa del dissenso interno è stata la proposta del sindaco di affidare la presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti a Gianpiero Lupo, una figura di sua fiducia. La decisione è stata respinta sia dall’opposizione sia dai tre consiglieri di maggioranza, che non hanno condiviso il metodo e le modalità dell’indicazione. Un segnale evidente – secondo il Partito Democratico – della perdita di autorevolezza e del crescente isolamento politico del sindaco.
Non meno gravi, secondo i democratici, sono i ritardi nei lavori pubblici essenziali per la sicurezza idraulica, tra cui la vasca di raccordo per le acque piovane in via Mogadiscio e gli interventi previsti in via Casole per il contenimento del rischio idrogeologico. Il Partito Democratico sottolinea anche il degrado crescente della città, con il verde pubblico e il decoro urbano affidati quasi esclusivamente all’iniziativa privata di singoli cittadini.
L’appello è quello di uscire dall’ambiguità e affrontare la situazione con trasparenza, mettendo al centro le esigenze della comunità e non più gli equilibri interni alla maggioranza.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.