Insulti, minacce continue e aggressioni fisiche. È il bilancio di due anni di violenze familiari che ha portato, giovedì scorso, all’arresto di un ragazzo di 17 anni. A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri, in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Lecce, su richiesta della Procura.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il giovane sarebbe stato protagonista di una lunga serie di episodi violenti nei confronti dei propri genitori. Le condotte contestate includono danneggiamenti all’arredamento domestico, ripetute umiliazioni verbali, oltre a episodi di violenza fisica culminati con il ricovero delle vittime in pronto soccorso.
Le indagini sono partite dopo varie segnalazioni, supportate da video girati dalle stesse vittime, che hanno documentato le aggressioni. In almeno un caso, i due genitori hanno riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni, come attestato dai referti medici. Le prove raccolte hanno evidenziato un grave pericolo di reiterazione dei comportamenti, tale da rendere necessaria una misura restrittiva immediata.
La vicenda, rimasta sotto silenzio per diverso tempo, è emersa in maniera più chiara solo di recente, grazie alla collaborazione tra autorità giudiziarie e forze dell’ordine. L’arresto del giovane è stato disposto come misura cautelare, non solo per tutelare l’incolumità dei genitori, ma anche per avviare un percorso rieducativo e di riabilitazione in un contesto controllato.
Il 17enne è stato trasferito all’istituto penale per minorenni di Bari, dove rimarrà in attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari. L’indagine resta aperta e proseguirà per chiarire l’intero contesto familiare e verificare la presenza di eventuali altri episodi non ancora denunciati.
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