Il 25 aprile come “una giornata importante che ricorda a tutti noi che siamo noi, con le nostre scelte, le nostre parole, le nostre azioni politiche, a rappresentare gli anticorpi democratici ai fascismi e anche ai nazionalismi che si riaffacciano spavaldi nel mondo”. Sono state le parole pronunciate dal governatore della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Lecce, in piazza Partigiani, per la cerimonia per la Festa della Liberazione.
Decaro, che il giorno prima aveva firmato la tessera ANPI, poi pubblicata sui social, aveva al polso un braccialetto tricolore.
Nella Presidenza della Regione Puglia, venerdì, era stato presentato il secondo report dell’Osservatorio regionale sui neofascismi. Una pubblicazione che monitora la consistenza, la diffusione e le attività di formazioni e gruppi neofascisti e neonazisti in tutto il territorio pugliese, mettendo a disposizione delle istituzioni conoscenze e valutazioni utili a prevenire e a contrastare efficacemente potenziali minacce all’ordine democratico e alla convivenza civile.
“E’ un rapporto importante per noi – aveva detto Deccaro – che ci ricorda, ogni giorno, che il fascismo non è morto. Mentre chi c’era prima poteva dire di non sapere, noi non possiamo dire la stessa cosa perché la storia ci ha insegnato e ricordato quello che è accaduto e, quindi, è importante mantenere alta l’attenzione”.
Concetti ribaditi a Lecce nel giorno della Festa della Liberazione dal nazifascismo.
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