Puglia, stretta sugli affitti brevi per frenare l’overtourism

La Regione approva un disegno di legge che consente ai Comuni di limitare nuove locazioni turistiche nelle aree più congestionate, tutelando residenti e centri storici.

La Regione Puglia interviene sul fenomeno degli affitti brevi con un nuovo disegno di legge pensato per contrastare l’overtourism e tutelare il diritto alla residenzialità nei territori più turistici. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale e ora all’esame del consiglio, permetterà ai Comuni di introdurre limiti alle nuove locazioni turistiche nelle zone maggiormente sotto pressione.

Le amministrazioni locali potranno individuare aree specifiche e fissare tetti numerici per l’apertura di nuovi alloggi destinati agli affitti brevi. Una misura che potrebbe riguardare città e località molto frequentate come Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo e Otranto.

Secondo i dati regionali, in Puglia risultano attivi quasi 45mila immobili destinati alle locazioni turistiche. Nel 2025 gli affitti brevi hanno rappresentato il 18,7% degli arrivi e il 17,1% delle presenze complessive, con una crescita vicina al 28% rispetto all’anno precedente.

La Regione punta a trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela delle comunità locali. Se da un lato gli affitti brevi hanno favorito economia e riqualificazione urbana, dall’altro hanno contribuito all’aumento dei canoni e alla riduzione delle case disponibili per i residenti, soprattutto nei centri storici.

“Consegniamo al consiglio un disegno di legge atteso da tempo”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, sottolineando che il turismo resta una risorsa fondamentale per il territorio.

Le restrizioni riguarderanno soltanto le nuove aperture, mentre le attività già esistenti continueranno a operare attraverso un regime transitorio. Il testo conferma inoltre la distinzione tra attività imprenditoriale e non imprenditoriale: oltre due appartamenti destinati agli affitti turistici scatterà automaticamente la gestione in forma imprenditoriale.

Previsti anche nuovi obblighi amministrativi, con la presentazione della Scia o della comunicazione agli sportelli unici per le attività produttive, per garantire maggiore trasparenza e controllo del settore.

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dal 15 al 20 settembre esposte le opere realizzate dai ragazzi del Summer Camp dell’Ambito...
Dall’11 al 13 settembre il capoluogo salentino ospita film, incontri e protagonisti del cinema tra...
Cnr-Nanotec, Tecnomed Puglia, Università del Salento e Asl Lecce sperimentano una piattaforma con tumori in...

Altre notizie