Incendio nella macchia mediterranea a San Cesario: arrestato 57enne

L’uomo è stato fermato dai carabinieri mentre avrebbe dato fuoco a un terreno con vegetazione e rifiuti. Le fiamme hanno interessato circa 2,5 ettari

Prosegue l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte degli incendi boschivi nel Salento, dove il fenomeno continua a rappresentare una minaccia per il patrimonio ambientale e rurale del territorio. Nella serata di ieri, a San Cesario di Lecce, un uomo di 57 anni è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di incendio e combustione illecita di rifiuti.

L’intervento è stato condotto dai carabinieri della stazione locale, in collaborazione con la polizia locale. Il fermato, Antonio Santo Mazzotta, è ritenuto il presunto responsabile dell’episodio sul quale sono in corso gli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce.

Le fiamme partite da un terreno con macchia mediterranea

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato individuato in via Casello ferroviario, mentre era intento ad appiccare un incendio all’interno di un’area caratterizzata dalla presenza di macchia mediterranea e materiali di scarto abbandonati.

Il rogo si sarebbe sviluppato rapidamente, coinvolgendo una superficie stimata in circa 2,5 ettari. La situazione è stata affrontata grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma, che hanno bloccato il presunto autore e richiesto l’arrivo dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce.

L’intervento dei vigili del fuoco evita conseguenze più gravi

I pompieri hanno operato per contenere l’avanzata delle fiamme, riuscendo a circoscrivere l’incendio e a completare le operazioni di spegnimento prima che il fuoco potesse estendersi ulteriormente alla vegetazione circostante.

L’episodio non ha provocato feriti, ma ha interessato un’area sottoposta a rischio per la presenza di vegetazione tipica della macchia mediterranea e rifiuti. L’accaduto riaccende i riflettori sull’importanza della prevenzione e del contrasto ai comportamenti che possono aggravare l’emergenza incendi durante il periodo estivo.

Disposta la misura degli arresti domiciliari

Dopo le procedure previste, il 57enne è stato trasferito agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce.

L’uomo dovrà rispondere delle contestazioni relative ai reati di incendio e combustione illecita di rifiuti. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Redazione

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