Incendio Ecocentro Lequile, indicazioni precauzionali per mense e prodotti agricoli

Nota del Sian Asl Lecce a Comuni e gestori della ristorazione collettiva: limitazioni temporanee entro due chilometri dal rogo e raccomandazioni fino a tre chilometri

A due settimane dall’incendio che ha interessato l’Ecocentro di Lequile, il Sian dell’Asl Lecce ha diffuso una nota informativa rivolta ai Comuni e ai gestori delle mense scolastiche, degli asili, delle Rsa e degli ospedali.

Le indicazioni riguardano in particolare la provenienza di frutta e verdura raccolte dopo il 29 agosto e vengono definite come misure precauzionali e temporanee, adottate in attesa dei dati definitivi di Arpa Puglia. Non viene segnalato un allarme di tossicità acuta, ma viene chiesto di prestare attenzione alla filiera alimentare destinata alle fasce più sensibili della popolazione.

Le misure per mense e ristorazione collettiva

Nell’area compresa entro due chilometri dal luogo dell’incendio è previsto lo stop temporaneo all’utilizzo, nella ristorazione collettiva, di ortaggi a foglia o con parte commestibile esposta provenienti da quella zona. Rientrano, a titolo di esempio, insalate, broccoli, pomodorini e altri prodotti che possono essere entrati in contatto con eventuali ricadute atmosferiche.

Per i prodotti provenienti dall’area tra due e tre chilometri dall’Ecocentro, il Sian raccomanda invece di preferire alimenti di altra provenienza geografica. Non sono previste limitazioni per i prodotti coltivati in serra chiusa, per quelli confezionati o per quelli raccolti prima del 29 agosto.

L’indicazione è destinata ai soggetti che gestiscono i pasti per bambini, anziani, degenti e altre categorie considerate più sensibili. La misura viene adottata mentre proseguono verifiche e monitoraggi per definire il quadro successivo all’incendio.

Le buone pratiche per le famiglie

La nota richiama anche alcune corrette procedure per il consumo domestico dei prodotti provenienti dagli orti locali. Per le verdure a foglia larga, il consiglio è di rimuovere e scartare a secco i primi strati e le foglie esterne prima di procedere con il lavaggio.

Per gli alimenti che devono essere sbucciati, come patate, meloni e agrumi, viene invece raccomandato di lavare e strofinare accuratamente la buccia prima di rimuoverla integralmente. Indicazioni legate alle normali pratiche igieniche, rafforzate in questa fase dalla necessità di verificare la provenienza dei prodotti.

In attesa dei dati di Arpa Puglia

Le misure restano temporanee e sono collegate all’attesa degli esiti definitivi dei controlli ambientali. L’obiettivo è assicurare tracciabilità e prudenza nell’approvvigionamento degli alimenti utilizzati nelle mense e nelle strutture collettive, senza alimentare allarmismi.

La macchina dei controlli resta attiva per garantire sicurezza e trasparenza, mentre le amministrazioni e i gestori dei servizi di ristorazione sono chiamati a verificare con attenzione l’origine degli ortaggi e della frutta destinati ai pasti. Un tema che richiama anche l’importanza della prevenzione e dell’informazione nelle situazioni che possono interessare la salute pubblica e il territorio, come già accaduto in occasione delle iniziative rivolte agli studenti sulle buone pratiche e la tutela della comunità.

Redazione

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