Bimba di Leverano trasferita dalla terapia intensiva alla neurochirurgia

Dopo l’intervento e alcuni giorni di osservazione in Terapia intensiva, la bambina di un anno è stata trasferita nel reparto di Neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce. La prognosi rimane riservata mentre proseguono gli accertamenti sull’origine della grave lesione cranica.

Un primo segnale positivo arriva per la famiglia della bambina di Leverano, di appena un anno, ricoverata nei giorni scorsi all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. La piccola è stata trasferita dalla Terapia intensiva al reparto di Neurochirurgia, dove resta sotto osservazione con prognosi riservata.

La vicenda era iniziata dopo un episodio che aveva insospettito la madre. Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, la bambina aveva dormito più a lungo del solito. Durante il successivo bagnetto, la donna avrebbe notato al tatto un rigonfiamento sulla testa e aveva deciso di accompagnarla immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale di Galatina.

Gli accertamenti avevano evidenziato una frattura cranica di circa quattro centimetri e un ematoma nella parte destra del cranio, all’altezza dell’orecchio. Vista la gravità del quadro clinico, la bambina era stata trasferita d’urgenza a Lecce, dove era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

Dopo l’operazione era rimasta ricoverata in Terapia intensiva, fino all’attuale trasferimento in Neurochirurgia. Un passaggio che rappresenta un’evoluzione nel percorso di cura, anche se la prognosi resta ancora riservata.

La famiglia, assistita dall’avvocato Massimo Zecca del Foro di Lecce, intende ora comprendere cosa abbia provocato le lesioni. Tra le ipotesi prese in considerazione dai familiari c’è quella di una possibile caduta avvenuta nella mattinata precedente al ricovero, quando la bambina si trovava al nido, frequentato indicativamente dalle 9.30 alle 12.30.

Sulla vicenda sono stati informati anche i carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, che stanno effettuando gli approfondimenti del caso. Al momento, tuttavia, viene mantenuto il massimo riserbo e non sono disponibili ulteriori elementi sulle circostanze che hanno provocato la frattura e l’ematoma.

Intanto, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni della piccola, ora affidata alle cure dei sanitari del reparto di Neurochirurgia.

Redazione

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